Esami di Stato 2015, terza prova anche con 4 discipline. Miur conferma nostra interpretazione

Di Lalla
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La terza prova dell'Esame di Matutità non deve obbligatoriamente riguardare cinque materie, ma fino ad un massimo di cinque, secondo quanto previsto dal Dm n. 429 del 2000.

La terza prova dell'Esame di Matutità non deve obbligatoriamente riguardare cinque materie, ma fino ad un massimo di cinque, secondo quanto previsto dal Dm n. 429 del 2000.

La terza prova è predisposta dalle Commissione d'esame sulla base del documento che è stato definito entro il 15 maggio scorso da ciascun Consiglio di classe.

Questo il comunicato del Miur. Il problema è sorto da una lettura restrittiva, da parte degli Uffici Scolastici e di alcuni Presidenti, dell'indicazione contenuta nella circolare n. 11 del 29 maggio 2015. Ma, trattandosi di una indicazione pervenuta in maniera così tardiva, non avrebbe potuto annullare il lavoro svolto dai Consigli di classe, come si evince dalla lettura del documento del 15 maggio, che rimane quindi il testo al quale fare riferimento per decidere la modalità e la struttura della terza prova da assegnare lunedì 22 giugno ai candidati che affronteranno la prova.

Un quesito che nel giro di poche ore stava diventando una querelle, e ringraziamo quindi il Ministero della solerzia con la quale ha risposto al nostro dubbio. La serenità con la quale devono lavorare le Commissioni impegnate negli Esami di Stato 2015 è fondamentale per assicurare uno svolgimento proficuo degli esami.

Il nostro articolo Esami di Stato 2015, terza prova con 4 o 5 discipline?

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