Esami di riparazione, Skuola.net: per la metà dei ‘rimandati’ un’estate di ripetizioni

di redazione
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Circa 1 studente su 4 questi sta studiando per superare gli esami di recupero di settembre.

A dirlo è direttamente il Miur che, diffondendo le statistiche sull’esito della maturità, ha anche comunicato i numeri degli scrutini. Crescono i promossi ma, come anticipato, anche i ‘rimandati’ delle scuole superiori: dal 22,3% del 2016 si è passati al 22,7% di quest’anno.

Skuola.net ha però voluto approfondire il dato e, attraverso una web survey che ha coinvolto circa 1000 studenti che hanno preso uno o più debiti, ha cercato di capire come si organizzeranno gli studenti per prepararsi al meglio.

La platea si divide a metà tra chi – il 46% – dovrà recuperare una sola materia e chi invece – il 54% – è stato valutato insufficiente in più di una materia .
Ci sono poi due diversi gruppi: il 51%, infatti, si è già affidato o si rivolgerà nelle prossime settimane a un insegnante privato mentre il 49% prenderà altre strade. Nel dettaglio circa i tre quarti di questi ultimi (73%) studieranno da soli, il 17% cercherà aiuto sfruttando le tante risorse presenti su Internet (siti web specializzati in appunti scolastici, forum), mentre solo 1 su 10 si farà affiancare da un’altra persona nel ripasso (il 6% da un parente, il 4% da un amico).

Il 10% di quelli che si sono attivati per prendere lezioni private ha detto di non aver trovato nessuno che gli potesse dare una mano concreta. Il 24%, invece, solo dopo una lunga trafila è riuscito a rintracciare la persona che facesse al caso suo. In pratica, solo 2 ragazzi su 3 – il 66% – non hanno avuto problemi.

Perché un ricorso così massiccio alle ripetizioni? Forse l’offerta delle scuole non è all’altezza per qualità e quantità: l’80% degli istituti pare abbia organizzato dei corsi di recupero, ma appena il 20% per tutte le materie, mentre il 60% solo per alcuni insegnamenti. Sempre meglio di un altro 20% di scuole che hanno ‘abbandonato’ gli alunni al proprio destino.

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