Esami di recupero settembrini: 650.000 gli studenti coinvolti

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Sono oltre 650mila gli studenti impegnati negli esami di recupero,il 26,5 per cento degli oltre 2 milioni e mezzo di alunni delle superiori. Il dato è uguale a quello dello scorso anno.

La percentuale più alta di alunni ripetenti è negli istituti tecnici (30,5% di sospesi, 12,7% di bocciati), seguiti dall’istruzione artistica (29,2% e 10,5) dagli istituti professionali (28,7% con un 16,3% di non ammessi), e infine dai licei (22,2% e 5%). A essere rimandati sono in particolare i ragazzi dei primi anni delle superiori.

GB – Sono oltre 650mila gli studenti impegnati negli esami di recupero,il 26,5 per cento degli oltre 2 milioni e mezzo di alunni delle superiori. Il dato è uguale a quello dello scorso anno.

La percentuale più alta di alunni ripetenti è negli istituti tecnici (30,5% di sospesi, 12,7% di bocciati), seguiti dall’istruzione artistica (29,2% e 10,5) dagli istituti professionali (28,7% con un 16,3% di non ammessi), e infine dai licei (22,2% e 5%). A essere rimandati sono in particolare i ragazzi dei primi anni delle superiori.

Alti pure i costi dei corsi privati di recupero, a cui i genitori ricorrono perchè i corsi della scuola sono giudicati insufficienti.

Per un’ora di lezione privata si può pagare, in media, dai 27 ai 33 euro. Non tutte le materie sono uguali: il costo sale per latino, greco e matematica, scende invece per le lingue straniere o l’italiano.

Tante associazioni di studenti propongono lezioni a costi “popolari”, se ci si organizza in gruppi di almeno cinque persone, in quel caso la tariffa si ferma a più accessibili 5 euro.

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