Esami primo ciclo. Colloquio conclusivo: il “sequestro” dei docenti di strumento musicale, assistono ai colloqui ma non esprimono valutazione

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Pier Giorgio Lupparelli –   In alcune scuole (poche per fortuna) l’obbligare i docenti di strumento musicale ad essere comunque presenti ai colloqui anche per gli alunni che non hanno seguito le loro lezioni senza però, nel contempo, dare loro la possibilità di attribuire voti, credo sia un atto illegittimo, perché snatura la funzione stessa di un commissario che è quella di presenziare e valutare.

Pier Giorgio Lupparelli –   In alcune scuole (poche per fortuna) l’obbligare i docenti di strumento musicale ad essere comunque presenti ai colloqui anche per gli alunni che non hanno seguito le loro lezioni senza però, nel contempo, dare loro la possibilità di attribuire voti, credo sia un atto illegittimo, perché snatura la funzione stessa di un commissario che è quella di presenziare e valutare.

Dissociare questi due aspetti, negando ai docenti di strumento il secondo (il “valutare” appunto), si configura come un vero e proprio abuso che, come minimo, dovrebbe essere verbalizzato su richiesta dei docenti “sequestrati”.

Si evidenzia una palese irregolarità nella conduzione degli esami, nel momento in cui si permette un’illegittima disparità di trattamento tra la maggior parte dei docenti, che possono valutare sempre e i docenti di strumento che possono valutare invece solo parte degli alunni, pur essendo costretti ad assistere ai colloqui di tutti.

Anche la firma che i docenti di strumento dovrebbero apporre sui compiti di tutti i candidati (anche quelli che non hanno seguito le loro lezioni), a mio ha giudizio le caratteristiche di un atto contraddittorio: ratificare una prova scritta, vuol dire che si consente di dare e validare un giudizio; come mai la stessa possibilità di esprimere un giudizio, nel caso che sto riportando, è negata per il colloquio?

Alla plenaria finale, questi docenti di strumento come possono ratificare/votare per i voti di tutti i candidati, se però è stata negata loro la possibilità di esprimere un giudizio per tutti al colloquio? Come potranno approvare la regolarità degli esami appena conclusi? E cosa faranno al momento della votazione? Saranno costretti ad astenersi? Ma ciò è vietato.

In definitiva credo che occorra una gestione coerente con la normativa: non si dovrebbe obbligare i docenti di strumento ad essere presenti per il colloquio di tutti gli alunni, ma, come ho già detto, occorre farli partecipare alle sole operazioni riguardanti gli allievi che hanno seguito le loro lezioni.

Anche perché, lo sottolineo, se analizziamo l’evolversi della normativa, vediamo che la nota 14 della CM 49 del 20 maggio 2010 fa parte di una circolare permanente sugli esami che è l’ultima ad essere stata prodotta dal MIUR e esprime perciò una validità temporalmente non eludibile e per la cui applicazione i presidenti sono personalmente responsabili.

La nota 14 afferma che “i docenti che non hanno impartito un insegnamento destinato a tutti gli allievi (nota mia: quindi anche insegnanti di strumento musicale) partecipano alla valutazione solo per gli alunni che si sono avvalsi del loro insegnamento”. 

Esame di Stato I ciclo. Manuale 2015 Presidente Commissione d'esame

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