Esami Maturità, Miur consente partecipazione DS scuole primo grado. ANP: condizioni impossibili, chiediamo diritto reale

di redazione
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Il Miur, come riferito, ha pubblicato la nota che consente ai dirigenti delle scuole secondarie di primo grado e degli istituti comprensivi di partecipare, in qualità di Presidenti, agli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, dopo che gli stessi erano stati esclusi in quanto il D.lgs. 62/2017 affida loro la presidenza delle commissioni degli esami di I grado nella scuola di titolarità o reggenza.

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Con la succitata nota, dunque, l’Amministrazione consente la possibilità di presentare domanda ai succitati dirigenti, tuttavia le condizioni richieste hanno suscitato immediate reazioni non certo positive.

CONDIZIONI PER POTER PRESENTARE DOMANDA

Ricordiamo che nell’istanza di partecipazione i dirigenti delle scuole medie e degli istituti comprensivi devono dichiarare che sarà comunque garantito il regolare svolgimento degli esami di Stato di primo ciclo nella scuola di titolarità e/o di reggenza, individuando un docente collaboratore in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere docente di scuola secondaria;
  2. non essere docente di classe terza di scuola secondaria di primo grado, perché già componente di diritto della commissione d’esame;
  3. aver già svolto la funzione di Presidente di commissione per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Possono inoltre presentare domanda i dirigenti che dichiarino di poter concludere le operazioni relative allo svolgimento dell’esame di Stato di I grado nella scuola di titolarità e/o di reggenza prima dell’avvio delle procedure relative all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

REAZIONI

Il primo commento è quello dell’Associazione Nazionale Dirigenti, che ha espresso in merito la propria insoddisfazione.

In particolare, secondo l’ANP, la richiesta, sondo cui il collaboratore/sostituto del dirigente debba aver già svolto esami in qualità di presidente (vedi il punto 3 sopra riportato), è priva di qualsivoglia giustificazione, considerato che l’anno di esperienza non è richiesto nemmeno al II ciclo, caratterizzato da una maggiore complessità della funzione di presidente di commissione.

Per l’ANP  “l’aver già svolto la funzione di Presidente di commissione per l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo” può essere semmai considerato requisito aggiuntivo e non condizione necessaria per svolgere il ruolo di presidente di commissione.”

Altra critica riguarda l’eventuale dichiarazione di poter concludere gli esami di I grado prima dell’inizio delle operazioni relativi agli esami di maturità:

Questa parte si commenta da sé: se il dirigente omettesse tale dichiarazione, impedirebbe al Direttore dell’USR di nominarlo. Il diritto dei dirigenti del I ciclo non può limitarsi alla possibilità di presentare istanza: hanno altro da fare che compilare domande inutili! I dirigenti chiedono il riconoscimento del diritto reale di poter svolgere la funzione richiesta, secondo quanto prevede la normativa vigente! ANP valuterà tutte le azioni possibili per il ripristino della perequazione della dignità professionale!

Anche l’Udir ha espressione la propria insoddisfazione nei confronti dell’apertura del Miur. Esami Maturità, presidenza commissione ai dirigenti scuole primo grado. Udir: possibilità solo a parole

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