Esami maturità, esclusi dirigenti scuole primo grado. Udir: ricorso inevitabile

di redazione
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comunicato Udir – Ha riscosso consensi la denuncia dell’Udir relativa all’esclusione illegittima dagli esami di maturità 2018, in veste di Presidenti di commissione, dei dirigenti scolastici che operano negli istituti comprensivi, nelle direzioni didattiche, nei Cpia e nelle scuole secondarie di primo grado: come riferisce Orizzonte Scuola, la disposizione, prevista dalla Riforma degli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione, è conseguente al fatto che “i suddetti dirigenti devono presiedere la Commissione dell’esame di Stato di I grado della propria scuola, ai sensi dell’articolo 8, coma 2, del D.lgs. 62/2017”. Inoltre, nel corso dell’incontro Miur – Sindacati sull’incremento del FUN, si è deciso che della succitata esclusione si parlerà domani, “quando le parti si incontreranno nuovamente per discutere anche della valutazione dei dirigenti scolastici”.

L’Udir, che per scongiurare l’esclusione aveva preliminarmente inviato un appello alla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, ritiene positivo, seppure tardivo, che la questione sia diventata un tema di confronto. Considerando, però, l’impedimento normativo e i tempi ristrettissimi per evitare il danno retributivo ai presidi esclusi, il giovane sindacato conferma la volontà di condurre i ricorsi gratuiti al TAR del Lazio avverso la Circolare Miur 4537 del 16 marzo scorso: l’impugnazione riguarda l’esclusione illegittima dal ruolo di presidenti delle Commissioni degli Esami di Stato di tutti i dirigenti degli istituti comprensivi, delle direzioni didattiche, dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli adulti e delle scuole secondarie di primo grado. È necessario presentare la domanda di partecipazione e adesione al ricorso entro il 4 aprile.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, ricorda che “queste esclusioni dal ruolo di presidente degli Esami di Stato della scuola superiore risultano inspiegabili, perché riguardano tutti i dirigenti provenienti dal ruolo di docenti, regolarmente abilitati all’insegnamento alle scuole superiori, ovviamente in possesso della laurea e dei medesimi titoli dei colleghi della scuola secondaria di secondo grado. Inoltre, sono a capo di istituti scolastici complessi, con diversi plessi annessi: presenteremo ai giudici del Tar del Lazio quello che a nostro avviso si configura come un vero e proprio atto discriminante”.

Per poter preaderire al ricorso è necessario espletare la procedura di iscrizione all’UDIR, completare la procedura di preadesione online al ricorso e seguire le istruzioni per l’effettiva adesione al ricorso scaricabili al termine della preadesione e riportate nel “Memorandum” – Scheda dati con QR code. È inoltre necessario inviare entro e non oltre il 4 aprile 2018 all’ufficio scolastico della provincia di servizio per raccomandata a/r il modello cartaceo predisposto da udir (clicca qui per scaricarlo), specificando nello spazio libero al punto A di pag. 1 il tipo di istituto di servizio (Comprensivo, Cpia, Direzione didattica, Primo grado) e compilando il resto della domanda normalmente per richiedere l’incarico di presidente di commissione.

29 marzo 2018

Ufficio Stampa Udir

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