Maturità 2022, docenti di sostegno sono nominati dal Presidente

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Per molti studenti si avvicina il momento che li vedrà partecipi ad un evento che segnerà la fine del ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado dopodiché dovranno decidere se proseguire i loro studi o catapultarsi nel mondo del lavoro.

È l’OM.65 65 del 14 marzo 2022 a definirne le modalità, infatti all’art.17 si specifica che le prove incominceranno il 22 giugno alle 8.30 con l’elaborato di italiano che sarà predisposto su base nazionale.  Il giorno successivo, il 23 giugno , la seconda prova scritta cosiddetta di indirizzo, diversa per ogni tipo di scuola superiore di secondo grado e saranno i commissari a predisporla, tenendo conto di quanto si è esplicato durante l’anno in virtù dell’emergenza epidemiologica , poi si passerà al colloquio orale.

Le commissioni d’esame saranno costituite da due sottocommissioni, composte ciascuna da sei commissari appartenenti all’istituzione scolastica sede di esame, con presidente esterno unico per le due sottocommissioni.

Alunni con disabilità ed esame di stato

Anche gli alunni con disabilità hanno diritto a sostenere l’esame di stato e all’art. 24 (Esame dei candidati con disabilità) comma 1, della succitata ordinanza si esplica quanto segue:

“Gli studenti con disabilità sono ammessi a sostenere l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione secondo quanto disposto dall’articolo 3. Il consiglio di classe stabilisce la tipologia delle prove d’esame, se con valore equipollente o non equipollente, in coerenza con quanto previsto all’interno del piano educativo individualizzato (PEI)”. È evidente che agli alunni con disabilità che sosteranno l’esame sarà rilasciato il titolo di studio conclusivo del secondo ciclo di istruzione, anche per coloro che lo sosteranno con prove equipollenti. In questo ultimo caso nel diploma finale non sarà fatta menzione dello svolgimento delle prove equipollenti.

La commissione può assegnare un tempo differenziato per l’effettuazione delle prove scritte da parte del candidato con disabilità. I tempi più lunghi nell’effettuazione delle prove scritte non possono di norma comportare un maggior numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami.

Le sottocommissioni adattano, ove necessario, al PEI le griglie di valutazione delle prove scritte e la griglia di valutazione della prova orale di cui all’allegato A.

Le prove d’esame, ove di valore equipollente, determinano il rilascio del titolo di studio conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Nel diploma finale non è fatta menzione dello svolgimento delle prove equipollenti

Diversa è la posizione degli studenti con disabilità per i quali siano state predisposte dalla sottocommissione, in base alla deliberazione del consiglio di classe di cui al comma 1, prove d’esame non equipollenti, o che non partecipano agli esami o che non sostengono una o più prove, ad essi viene rilasciato l’attestato di credito formativo di cui all’articolo 20, comma 5, del d. lgs. 62/2017. Il riferimento all’effettuazione delle prove d’esame non equipollenti è indicato solo nell’attestazione e non nei tabelloni dell’istituto, né nell’area documentale riservata del registro elettronico, cui accedono tutti gli studenti della classe di riferimento.

Presenza dei docenti di sostegno

È sempre l’art 24, al comma 4, a definire quanto segue:

“Per la predisposizione e lo svolgimento delle prove d’esame, la sottocommissione può avvalersi del supporto dei docenti e degli esperti che hanno seguito lo studente durante l’anno scolastico. Il docente di sostegno e le eventuali altre figure a supporto dello studente con disabilità sono nominati dal presidente della commissione sulla base delle indicazioni del documento del consiglio di classe, acquisito il parere della sottocommissione”. Lo studente con disabilità potrà quindi contare sul docente di sostegno che in quell’occasione sarà una presenza a testimonianza della sua funzione guida, legata non soltanto alla trasmissione delle competenze ma anche a quel legame profondo fatto di sentimenti ed empatia che si stabilisce tra l’allievo e il docente di sostegno.

Appare evidente che la normativa tuteli l’alunno con disabilità ma mentre i commissari vengono designati tra i docenti appartenenti al consiglio di classe, titolari dell’insegnamento, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, nel rispetto dell’equilibrio delle discipline, assicurando comunque la presenza del commissario di italiano nonché del commissario della disciplina oggetto della seconda prova, in merito ai docenti di sostegno , sarà il Presidente ad effettuare la loro nomina, in base a quanto stabilito dal documento del 15 maggio.

Il Presidente nomina i docenti di sostegno

Nella seduta plenaria, il Presidente incaricato, esaminerà tutta la documentazione di rito fra cui anche il documento del 15 maggio, cosiddetto, in quanto è la data ultima stabilita per il consiglio di classe che lo elabora, ai sensi dell’art. 17, comma 1, del d. lgs. 62/2017.

Tale documento esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, anche in ordine alla predisposizione della seconda prova di cui all’articolo 20, nonché ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame.

Per le discipline coinvolte sono altresì evidenziati gli obiettivi specifici di apprendimento ovvero i risultati di apprendimento oggetto di valutazione specifica per l’insegnamento trasversale di Educazione civica. Il documento indica inoltre, per i corsi di studio che lo prevedano, le modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera è stato attivato con metodologia CLIL.

Nel Documento del 15 maggio è importante fare riferimento, nella sezione relativa al quadro del profilo generale della classe, alla sola presenza di alunni con disabilità, mentre tutte le informazioni relative agli studenti con disabilità verranno inserite in una relazione, allegata al Documento del 15 maggio della classe di appartenenza, ma non affissa all’albo.

Tale allegato sarà consegnato alla Commissione degli Esami di Stato, al fine di delineare un profilo netto dell’alunno e fornire tutte le informazioni necessarie affinché possa sostenere l’esame in serenità.

E ’importante che nella stesura di questa relazione, venga specificata da parte del Consiglio di classe, la necessità della presenza degli insegnanti di sostegno che hanno seguito l’iter educativo-didattico dell’alunno nel corso dell’anno scolastico.

Sarà il Presidente a nominare gli insegnanti specializzati e difficilmente viene posta negazione alla presenza in commissione dei docenti di sostegno dal momento che la stessa normativa lo prevede.

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