Esami licenza media. Prova Invalsi abbassa la media, ma c’è correlazione con il voto finale

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Prove Invalsi ancora bestia nera degli studenti italiani? Secondo i dati statistici forniti dal Ministero non più. C'è correlazione tra i risultati degli esami e i test Invalsi.

Prove Invalsi ancora bestia nera degli studenti italiani? Secondo i dati statistici forniti dal Ministero non più. C'è correlazione tra i risultati degli esami e i test Invalsi.

Resta, comunque, più basso il voto rispetto alle altre prove, i test  Invalsi rappresentano sempre un momento di riequilibrio.

Così, mentre la media del voto finale dell'esame nel 2013/14 è stato di 7,5, quella della prova Invalsi di 6,8


Per quanto riguarda le differenze tra le regioni, i risultati sono piuttosto omogenei: poco più bravi degli altri sono risultati gli studenti siciliani e molisani con un voto pari a sette, i meno brillanti sono i sardi che hanno superato la prova con un voto medio di 6,5.


La correlazione tra il voto invalsi e quello finale, secondo i dati forniti dal Ministero, sarebbe sottesa da coerenza.

 Man mano che aumenta la votazione conseguita ai test cresce il risultato finale: più della metà degli alunni licenziati con la sufficienza è concentrata nelle classi di voto cinque e sei alla prova Invalsi; così come oltre il 59% di chi è uscito dalla scuola secondaria di I grado con voto sette ha ottenuto un voto tra sei e sette nella prova Nazionale


Infine, i dati danno un miglioramento nei voti riportati nella prova Invalsi, passando dalla media del 6,2 al 6,8 di media.

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