Esami e valutazione studenti, Ministero chiarisce. La nostra mini-guida

di Antonio Fundaro

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Il Ministro dell’Istruzione, con l’ordinanza ministeriale n.10 del 16/05/2020, ha disciplinato le modalità per la valutazione delle studentesse e degli studenti dell’ultimo anno e per lo svolgimento degli esami di Stato.

Ieri, la con nota 8464 del 28 maggio 2020, del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, il ministero è ritornato sulle Ordinanze Ministeriali del 16 maggio 2020 per alcuni chiarimenti in merito all’interpretazione e all’applicazione di alcune disposizioni contenute nelle ordinanze n. 9, n. 10 e n. 11 che disciplinano la valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e gli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo.

L’esame di Stato

L’Esame di Stato, che si svolge al termine del secondo ciclo di istruzione, nonostante il COVID 19, resta il traguardo fondamentale del percorso scolastico dello studente ed è finalizzato a valutare le competenze acquisite dagli studenti al termine del ciclo. Infatti il Decreto legislativo n. 62 del 2017 così recita: “L’Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado verifica i livelli di apprendimento conseguiti da ciascun candidato in relazione alle conoscenze, abilità e competenze proprie di ogni indirizzo di studi, con riferimento alle Indicazioni nazionali per i licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e gli istituti professionali, anche in funzione orientativa per il proseguimento degli studi di ordine superiore ovvero per l’inserimento nel mondo del lavoro”. Protagonisti dell’operazione “Esame di Stato” sono il Consiglio di classe, per le operazioni preliminari, e la Commissione di esame (anche con questa particolare formulazione di quest’anno), per l’esame vero e proprio.

La normativa di riferimento

Agostino Miele nella sua “Guida al nuovo Esame di Stato. La normativa e le applicazioni pratiche” elenca dettagliatamente la normativa di riferimento, le cui disposizioni hanno introdotto diverse novità relative all’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione. Naturalmente il prof. Miele che ha sempre seguito, passo dopo passo, l’evoluzione normativa dell’esame di Stato, non si poteva immaginare un simile stravolgimento.

• D. lgs. 13 aprile 2017, n. 62 Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107.

• Circolare n. 3050 del 4 ottobre 2018 Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado a.s. 2018/2019 – prime indicazioni operative.

• D.M. n. 769 del 26 novembre 2018 Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte e Griglie di valutazione per l’attribuzione dei punteggi per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione, trasmesso con NOTA MIUR 26.11.2018, PROT. N. 19890.

• D.M. n. 37 del 18 gennaio 2019 Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione anno scolastico 2018/2019: individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta; scelta delle discipline affidate ai commissari esterni delle commissioni d’esame.

• Il Decreto Legge 91/2018, convertito nella Legge 108 del 21 Settembre 2018, differisce al 1° Settembre 2019 l’entrata in vigore dell’art. 13, comma 2, lettere b, c del D. lgs. 62/2017: – partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove INVALSI, per la verifica dei livelli di apprendimento in Italiano, Matematica, Inglese; – svolgimento dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex attività di Alternanza scuola-lavoro), secondo quanto previsto dall’indirizzo di studio nel secondo biennio e nell’ultimo anno di corso.

• D.M. n. 183 del 5 marzo 2019 Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione – Criteri di nomina dei componenti delle Commissioni giudicatrici. D.M. 183 del 5 marzo 2019 ai sensi dell’art. 16 commi 4 e 5 del D. lgs. 62/2017.

• Ordinanza Ministeriale 11 marzo 2019, n. 205 Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell’Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie – anno scolastico 2018/2019.

• il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato”, e, in particolare, l’articolo 1;

• Ordinanza Ministeriale 16 maggio 2020, n. 10 concernente gli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020.

Inoltre (solo per le parti non abrogate):

• Legge 10 dicembre 1997, n. 425 Disposizioni per la riforma degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.

• Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122 Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169.

Bisognerebbe uniformare le scelte tra le scuole

La cosiddetta autonomia scolastica e la disarmonica produzione normativa, il moltiplicarsi di emendamenti ai vari decreti-legge in conversione in Parlamento, le fughe di notizie, le infinite dichiarazioni rendono, talvolta complicato dare risposte esaustive a ciascuna delle novità, importanti o poco rilevanti che esse siano. Non basta l’autonomia, talvolta per fornire ai docenti, agli studenti e alle loro famiglie indicazioni chiare su tutto e su tutti. Come non basta per comprendere le modalità applicative delle ordinanze sulla valutazione, in modo da uniformare i comportamenti fra i diversi consigli di classe della stessa scuola e si istituti diversi. Solo per chiarire il tutto, cercheremo di sintetizzare, più chiaramente, il tema della valutazione per la secondaria di secondo grado.

Applicazione dell’O.M. n.10 del 16/05/2020: le scadenze

Si evidenziano le seguenti scadenze:

  • entro e non oltre il 30 maggio 2020, i Consigli di classe elaborano il Documento del 15 maggio che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che lo stesso consiglio ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame. Il Documento del Consiglio di classe deve essere immediatamente pubblicato all’albo online dell’Istituto;
  • entro e non oltre il 30 maggio 2020 i docenti coordinatori delle classi quinte trasmettono il documento di classe alla segreteria studenti e al responsabile per la pubblicazione sul sito web di Istituto;
  • entro e non oltre il 1° giugno 2020, i docenti delle discipline d’indirizzo (quelle individuate come oggetto della seconda prova) trasmettono agli studenti tramite mail l’argomento dell’elaborato (O.M. n. 10 del 16/5/2020, art. 17, comma 1, a);
  • verificare se gli studenti hanno consegnato la relazione sulle esperienze dei PCTO (ex alternanza scuola-lavoro);
  • entro e non oltre il 13 giugno 2020, gli studenti trasmettono ai docenti delle discipline d’indirizzo (all’indirizzo di posta elettronica della scuola o ad altro eventualmente comunicato) l’elaborato loro assegnato.

Principi generali della valutazione

I consigli di classe valuteranno gli studenti in decimi in ogni singola disciplina, seguendo gli ordinari criteri di valutazione, tenendo nel debito conto tutto il percorso dell’anno scolastico: risultati del primo e secondo quadrimestre, prima e dopo la sospensione delle attività. Ciascun Consiglio di Classe dovrebbe avere cura di non penalizzare, nella valutazione della DaD, gli studenti che, per difficoltà a loro non imputabili, non abbiano potuto seguire le lezioni a distanza adeguatamente.

Documento del Consiglio di Classe

Le caratteristiche generali del documento del consiglio di classe (c.d. “documento del 15 maggio”) non sono state alterate. Ragion per cui, lo stesso sarà redatto secondo lo schema consueto, dando ovviamente atto delle attività di didattica a distanza svolte, come per qualunque altra attività didattica. Occorre, tuttavia, che il documento di classe contenga l’elenco dei testi di lingua e letteratura italiana (il programma svolto), su cui chiaramente verterà una parte del colloquio di esame. Si evidenzia che il termine per il deposito del documento è stato posticipato al 30 maggio 2020.

Ammissione agli Esami di Stato

In deroga alle norme vigenti, gli studenti saranno ammessi all’esame di Stato anche in presenza di valutazioni insufficienti in una o più discipline. La non ammissione all’esame di Stato è prevista esclusivamente nei confronti degli studenti che abbiano commesso gravi infrazioni disciplinari, per le quali il Regolamento di Istituto prevede l’insufficienza nel voto di comportamento.

Attribuzione del credito scolastico

Il credito riportato nel terzo e quarto anno sarà ricalcolato secondo la tabella allegata al decreto ministeriale, che prevede anche il caso di medie inferiori a sei e anche a cinque decimi per il quinto anno.

Presentazione dell’elaborato sulle discipline della soppressa seconda prova scritta

Come è noto, l’esame di Stato consisterà in un colloquio e non saranno svolte le due prove scritte. L’ordinanza ministeriale, tuttavia, prevede che gli studenti presentino un elaborato concernente le discipline che sarebbero state oggetto della seconda prova scritta.

Pertanto:

  • entro il 1° giugno 2020 i docenti delle discipline di indirizzo, comunicheranno agli studenti l’argomento dell’elaborato, che potrà essere unico per tutti gli studenti o per gruppi di studenti o individualizzato per ciascuno studente. Dovrà, ovviamente, tenersi conto della presenza di studenti DSA o BES, per i quali l’argomento deve essere stabilito in conformità al PDP. La trasmissione ai singoli studenti avverrà attraverso l’invio di mail alle caselle di posta elettronica comunicate. Gli studenti che non dovessero ricevere la comunicazione entro il 3 giugno 2020, devono tempestivamente avvertire il coordinatore di Classe e i docenti delle discipline di indirizzo;
  • gli studenti trasmetteranno al docente di indirizzo, anche la relazione scritta sulle esperienze di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) se non già precedentemente inoltrata. L’eventuale parte multimediale della relazione sarà presentata dagli studenti direttamente in sede di esame.

La nota 8464 emanata il 28 maggio 2020 dal ministero dell’Istruzione chiarisce che “Riguardo all’elaborato di cui all’articolo 17 comma 1 a), si precisa che l’argomento è assegnato dal consiglio di classe su indicazione dei docenti delle discipline di indirizzo; si provvede a comunicarlo al candidato, entro il 1° giugno, con modalità tali da garantire la certezza della data di spedizione (ad esempio tramite il registro elettronico o l’indirizzo di posta elettronica istituzionale della scuola). La trasmissione dell’elaborato da parte del candidato ai docenti delle discipline d’indirizzo per posta elettronica deve includere in copia anche l’indirizzo di posta elettronica istituzionale della scuola o di altra casella mail dedicata. Non si ritiene necessario né opportuno l’invio tramite PEC, che rappresenterebbe un inutile aggravio per i candidati e per le istituzioni scolastiche. L’elenco degli argomenti assegnati ai singoli alunni è verbalizzato dal consiglio di classe, e copia del verbale viene fornita al Presidente di commissione, ovvero è ricompreso nel Documento del Consiglio di classe, laddove tale inserimento non comporti la riconoscibilità di situazioni di disabilità grave”.

Svolgimento dell’esame di Stato

L’esame di Stato si svolgerà in presenza e consiste in un colloquio, suddiviso in cinque parti:

1. discussione dell’elaborato sulle discipline di indirizzo;

2. discussione di un breve testo di letteratura italiana, già oggetto di studio e inserito nel documento di classe;

3. analisi del materiale scelto dalla commissione, finalizzato a favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline e del loro rapporto interdisciplinare;

4. esposizione di una relazione scritta, eventualmente integrata da una parte multimediale, sulle esperienze dei PCTO (ex alternanza scuola- lavoro);

5. accertamento delle conoscenze e competenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

La nota 8464 emanata il 28 maggio 2020 dal ministero dell’Istruzione chiarisce che “nell’eventualità che il candidato non provveda alla trasmissione dell’elaborato, la discussione di cui all’articolo 17, comma 1, lett. a) si svolge comunque in relazione all’argomento assegnato, e della mancata trasmissione si tiene conto in sede di valutazione della prova d’esame. In merito alla previsione di cui all’art. 16, comma 3 (La sottocommissione provvede alla predisposizione dei materiali di cui all’articolo 17 comma 1, lettera c) prima di ogni giornata di colloquio, per i relativi candidati), si precisa che l’assegnazione del materiale ai singoli candidati è effettuata il giorno stesso in cui si svolgono i colloqui, prima del loro inizio. Per quanto concerne i licei linguistici, le sezioni EsaBac e EsaBac Techno e le opzioni internazionali, si chiarisce che l’accertamento delle competenze linguistico-comunicative e delle conoscenze e competenze specifiche dell’indirizzo di studi vanno ricondotte agli indicatori della Griglia di valutazione della prova orale (allegato B all’OM). In particolare, si sottolinea che per le sezioni EsaBac, EsaBac Techno e le opzioni internazionali l’ordinanza precisa che delle specifiche prove orali “si tiene conto nell’ambito della valutazione generale del colloquio”. Per l’assegnazione del voto per le prove orali delle sezioni EsaBac e EsaBac Techno, ai soli fini del Baccalauréat, le commissioni possono utilizzare apposite griglie di valutazione in ventesimi elaborate e approvate dalle commissioni stesse, ma resta in ogni caso esclusa la possibilità di effettuare una media aritmetica tra la valutazione ai fini del Baccalauréat e la valutazione del colloquio generale dell’esame”.

La sottocommissione e le competenze

La sottocommissione si occupa della predisposizione dei materiali di cui all’articolo 17 comma 1, lettera c) prima di ogni giornata di colloquio, per i relativi candidati. Il materiale è composto da un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema ed è indirizzato a favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline e del loro rapporto interdisciplinare. Nella preparazione dei materiali e nella preliminare attribuzione ai candidati, la sottocommissione tiene conto del percorso didattico veramente svolto, in coerenza con il documento di ogni consiglio di classe, al fine di valutare le metodologie scelte, i progetti e le sperimentazioni realizzate, con riguardo anche alle iniziative di individualizzazione e personalizzazione eventualmente intraprese nel percorso di studi, nel rispetto delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida

Il protocollo di sicurezza

Per lo svolgimento dei colloqui e in generale per l’attività delle commissioni si richiama alla scrupolosa osservanza di quanto previsto dal Protocollo di sicurezza della scuola e dal “Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di stato nella scuola secondaria di secondo grado”. La nota 8464 emanata il 28 maggio 2020 dal ministero dell’Istruzione chiarisce che “Il dirigente scolastico, sulla base delle documentazioni mediche prodotte dagli interessati, identifica i docenti che, in quanto “lavoratori fragili”, per come individuati ai sensi del paragrafo “Misure specifiche per i lavoratori” del Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di Stato nella scuola secondaria di secondo grado”, debbono poter utilizzare la modalità di cui all’articolo 26, comma 1, lett. c). Il dirigente comunicherà l’elenco dei suddetti lavoratori al presidente di commissione per l’adozione delle misure di cui al citato articolo. Il presidente opera comunque nei casi che sopravvengono dall’insediamento della Commissione al fine di garantire la continuità dei lavori della stessa”.

Applicazione dell’O.M. n.11 del 16/05/2020

Norme per la valutazione finale – classi prime, seconde, terze e quarte

Il Ministro dell’istruzione, con l’ordinanza ministeriale n. 11, ha disciplinato le modalità per la valutazione delle studentesse e degli studenti frequentanti le classi non terminali.

Anche in questo caso sarebbe utile fornire ai docenti, agli studenti e alle loro famiglie le indicazioni circa le modalità applicative dell’ordinanza, in modo da uniformare i comportamenti fra i diversi consigli di classe.

Principi generali della valutazione

I consigli di classe valuteranno gli studenti in decimi in ogni singola disciplina, seguendo gli ordinari criteri di valutazione e tenendo nel debito conto tutto il percorso dell’anno scolastico: risultati del primo e del secondo quadrimestre prima e dopo la sospensione delle attività. Ciascun consiglio di classe avrà cura di non penalizzare gli studenti che, per difficoltà a loro non imputabili, non abbiano potuto seguire le lezioni a distanza adeguatamente. La nota 8464 emanata il 28 maggio 2020 dal ministero dell’Istruzione chiarisce che “Nei casi contemplati all’articolo 3, comma 4 e all’articolo 4, comma 4 (alunni ammessi alla classe successiva in presenza di voti inferiori a sei decimi in una o più discipline), anche i voti inferiori a sei decimi sono riportati, oltre che nei documenti di valutazione finale, nei prospetti generali da pubblicare sull’albo on line dell’istituzione scolastica. In relazione a quanto disposto dall’articolo 4, comma 5 per la scuola secondaria di II grado (Per gli alunni ammessi alla classe successiva in presenza di votazioni inferiori a sei decimi, il consiglio di classe predispone il piano di apprendimento individualizzato di cui all’articolo 6, in cui sono indicati, per ciascuna disciplina, gli obiettivi di apprendimento da conseguire nonché le specifiche strategie per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento), per le discipline non più impartite nella classe successiva il consiglio di classe predispone comunque il percorso di recupero nel piano di apprendimento individualizzato; del raggiungimento o del mancato raggiungimento dei relativi obiettivi di apprendimento si terrà conto nella valutazione finale dell’anno scolastico 2020/2021 secondo criteri stabiliti dal Collegio dei docenti. In merito alle possibilità di integrazione del credito scolastico contemplate all’articolo 4, comma 4, si precisa che tale integrazione non può essere superiore ad un punto”.

Ammissione alla classe successiva

In deroga alle norme vigenti, gli studenti saranno ammessi alla classe successiva anche in presenza di valutazioni insufficienti in una o più discipline (in ipotesi, anche in tutte).

La non ammissione

La non ammissione alla classe successiva è prevista solo in due casi:

  • studenti per i quali il consiglio di classe non disponga di alcun elemento di valutazione, per mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche. Tale circostanza deve risultare dallo scrutinio del primo quadrimestre e non deve essere la conseguenza della mancata partecipazione alla didattica a distanza, se questa deriva da difficoltà oggettive;
  • studenti che abbiano commesso gravi infrazioni disciplinari, per le quali il Regolamento di Istituto prevede l’insufficienza nel voto di comportamento.

Recupero delle carenze: PAI e PIA

Gli studenti che saranno ammessi alla classe successiva riportando insufficienze in una o più discipline, sono tenuti a recuperare le carenze riportate nel primo quadrimestre dell’anno scolastico 2020/21, con eventuale proseguimento per l’intero anno scolastico. Le modalità di tale recupero saranno stabilite dai consigli di classe, secondo criteri generali deliberati dal Collegio dei docenti. Congiuntamente, il consiglio di classe è comunque tenuto, per tutti gli studenti che riporteranno debiti, a predisporre un Piano di apprendimento individualizzato, indicando per ciascuna disciplina gli obiettivi di apprendimento da conseguire e le relative strategie per il loro raggiungimento. Tale Piano deve essere allegato alla valutazione finale. Inoltre, è compito del Consiglio di Classe individuare le parti di programma non svolte rispetto alla programmazione iniziale e da inserire in una nuova progettazione didattica finalizzata alla definizione di un Piano di integrazione degli apprendimenti. Le attività relative al Piano di Integrazione degli apprendimenti, nonché al piano di apprendimento individualizzato, costituiscono attività didattica ordinaria e avranno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020.

Attribuzione del credito scolastico per gli studenti del terzo e quarto anno

Nel caso di media inferiore a sei decimi per il terzo e quarto anno, il consiglio di classe attribuirà un credito pari a sei. È fatta salva la possibilità di integrare il credito, con riferimento all’allegato A dell’Ordinanza Ministeriale, nello scrutinio finale relativo all’anno scolastico 2020/2021, tenendo conto del piano di apprendimento individualizzato di cui all’art. 6, comma 1. La medesima possibilità di integrazione dei crediti è consentita, con la tempistica e la modalità sopra evidenziata, per tutti gli studenti, anche se ammessi con media non inferiore a sei decimi, secondo criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti.

La firma dei documenti relativi alla valutazione e agli esami di Stato: firma il DS o il Presidente della Commissione

La nota 8464 emanata il 28 maggio 2020 dal ministero dell’Istruzione chiarisce che “Per tutte le operazioni connesse alla valutazione finale e agli esami del primo e del secondo ciclo, relativamente alla firma degli atti nel caso di effettuazione delle attività e delle riunioni con modalità a distanza, si raccomanda di utilizzare procedure che consentano di acquisire e conservare traccia della presenza e del consenso dei docenti eventualmente connessi, tramite registrazione della fase di approvazione delle delibere (utilizzando la condivisione dello schermo e l’acquisizione del consenso espresso dei docenti con chiamata nominale). In ogni caso il dirigente scolastico o il presidente di commissione potrà procedere, a seconda dei casi, a firmare (con firma elettronica o con firma autografa) a nome del consiglio di classe, della sottocommissione, della commissione e/o dei docenti connessi in remoto”.

La nota

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