Esami di Stato, sia garantito in presenza per I e II ciclo: le proposte del Forum nazionale delle associazioni professionali dei docenti e dei ds

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Comunicato Forum nazionale delle associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti scolastici (FONADDS) – L’esame di Stato, specialmente quello a conclusione del II ciclo, è un passaggio fondamentale del percorso scolastico degli studenti, come momento in cui dimostrare qualcosa di sé, del proprio percorso culturale e formativo al termine del quinquennio, tenendo conto di tutte le difficoltà e le esperienze maturate.

La situazione di emergenza in cui ci troviamo rappresenta un’occasione per recuperare il valore più profondo dell’esame di Stato e anche per introdurre degli elementi di innovazione, non solo in risposta alle condizioni contingenti.

Per queste ragioni le associazioni del Fonadds ribadiscono la necessità che l’esame, sia del I che del II ciclo, si svolga il più possibile in presenza.
Il modello di riforma dell’Esame di Stato ha rappresentato un cambio di paradigma rispetto al precedente: dalla prevalenza dell’impostazione disciplinarista, si è cercato di passare ad un modello più ispirato all’integrazione dei saperi, per consentire di valutare il conseguimento degli obiettivi di apprendimento propri del profilo di studio, la ‘maturità’ nell’organizzazione delle conoscenze, l’accertamento delle competenze e dello sviluppo delle capacità critiche.
È una strada da continuare a percorrere con decisione.

Aspetti preliminari
Il Fonadds concorda su una serie di richieste.
 Emanare entro gli inizi di febbraio 2021 l’Ordinanza sugli esami di Stato del I e del II ciclo, con le indicazioni chiare e definitive dell’articolazione degli stessi in modo da dare certezza ai Consigli di classe ed agli alunni.
 Derogare dalle quote di frequenza minima annuale alle lezioni da parte degli studenti, tenuto conto delle difficoltà diffuse nel sistema scolastico italiano di accertare le presenze nella DID e del calcolo delle assenze che si può verificare in questo periodo scolastico
 Garantire sia nell’esame di I ciclo che nel II ciclo che il colloquio sia svolto in presenza in condizioni di sicurezza; si richiede che sia un colloquio con un taglio non disciplinarista, ma centrato sulla verifica di competenze disciplinari, ma anche trasversali.
 Slegare la condizione di ammissibilità dell’alunno all’esame del II ciclo dal completamento del monte ore triennale dei percorsi PCTO, introducendo apposite forme di deroga sul monte ore triennale.
 Non prevedere tempi diversi per lo svolgimento dell’esame tra candidati interni e candidati esterni.
 Proposte di criteri per l’elaborazione di un modello di Esami di stato I e II ciclo
 Confermare lo svolgimento degli Esami di Stato I e II ciclo secondo il modello attuato nell’a.s. 2019/20 dando continuità all’impostazione ed articolazione già sperimentati. Questo per alcuni motivi: evitare ulteriori disagi agli studenti dell’ultimo anno dei due cicli di studio cambiando le regole dell’esame in corso d’anno; tenere in considerazione che gli studenti che nel corrente a.s. sostengono l’esame di stato ereditano un precedente a.s. svolto interamente in DAD nel II quadrimestre e in parte
nel corrente a.s.
 Allo stesso tempo, alcune associazioni, specie considerando l’attività didattica svolta nel corrente anno, pur tra le evidenti difficoltà, ritengono che possano essere introdotte delle novità, che valorizzino maggiormente il lavoro svolto dai docenti nella c.d. Didattica Digitale Integrata.
– Valutare l’ipotesi di realizzare una prova scritta in presenza, in particolare la seconda, legata alla specificità dell’indirizzo di studi. Questa prova consentirebbe l’accertamento della padronanza delle conoscenze acquisite, della capacità di stabilire collegamenti multi ed interdisciplinari, di stabilire nessi e di riflessione.
La prova dovrebbe avere una serie di caratteristiche. Innanzitutto la durata, ridimensionata rispetto al passato (non più di 3-4 ore). Inoltre, per tener conto del lavoro che è stato possibile svolgere realmente in questi mesi, la definizione della prova affidata alla Commissione di esame, con riferimento a due materie di indirizzo (matematica/fisica al liceo scientifico; latino/greco al classico; diritto/economia negli istituti tecnici economici; ecc.), sulla base di un modello base predisposto dal
ministero.

 Introdurre un nuovo modello di colloquio. Alcune associazioni propongono, anche per superare una certa frammentarietà e rigidità dello schema introdotto lo scorso anno, di concentrare il colloquio sulla presentazione/discussione di un elaborato/progetto interdisciplinare, curato dallo studente nel corso dell’ultimo periodo, anche con la possibilità di una supervisione di un tutor, su un argomento definito dal Consiglio di classe. Non si tratta evidentemente di riprodurre la “tesina” di antica memoria, ma di introdurre uno strumento che consenta allo studente di mettersi di fronte a tutto il percorso fatto, di evidenziare le conoscenze acquisite, le capacità argomentative, di comunicazione e di riflessione, il livello culturale e le competenze maturate nell’arco del proprio percorso formativo.
In questo modo si manterrebbe la possibilità di favorire anche l’esposizione delle esperienze svolte
nell’ambito del PCTO e del percorso di Educazione civica.
 Alcune raccomandazioni relative alle Ordinanze per gli esami di Stato I e II ciclo
 Nell’impostazione delle Ordinanze degli esami di Stato del I e II ciclo, tenere in considerazione e in equilibrio tra loro i seguenti tre aspetti: il ruolo del Consiglio di classe sia nelle azioni di valutazione di fine quadrimestre e dell’ultimo a.s. sia nella conduzione delle prove d’esame, il protagonismo dello studente come soggetto dell’esame di Stato, i meccanismi, le fasi e le procedure degli esami di Stato I e II ciclo.
 Con l’esame di Stato dello scorso a.s. si è passati ad ordinanze meno prescrittive che in passato e questo viene valutato molto positivamente. Si auspica che esse siano accompagnate da due allegati:
– un vocabolario/sillabo delle parole e dei significati dei concetti riferiti all’esame di Stato (utile a definire il significato di termini quali nuclei fondanti ,nuclei tematici, ecc.);
– un prontuario che definisca: i meccanismi delle fasi delle prove d’esame relative alla gestione della privacy, delle trasparenze; le modalità di pubblicazione degli esiti degli esami; l’obbligo o meno dell’utilizzo delle eventuali griglie nazionali di valutazione delle prove d’esame; gli aspetti prescrittivi, perentori delle norme da quelli di tipo ordinatorio.
 Chiarire meglio le modalità di utilizzo del credito aggiuntivo nella assegnazione del punteggio finale dell’esame di II ciclo.

Prove INVALSI
Per quanto riguarda le prove INVALSI emerge un orientamento condiviso sulla opportunità che vengano riproposte, in funzione di valutazione di sistema e di autovalutazione delle scuole, ma si evidenziano posizioni diverse circa l’obbligatorietà della partecipazione e le modalità di somministrazione, a campione o censuaria.

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