Esami di Stato, senatrici M5S: equilibrio voti a livello nazionale, bilanciamento seconda prova e rivedere composizione commissioni

Rendere i criteri di assegnazione dei punteggi delle commissioni esaminatrici più corrispondenti a parametri oggettivi ed uniformi, in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale; chiarire le modalità di conduzione del colloquio; bilanciare il livello di difficoltà delle parti di cui si compone la seconda prova e valutare una riflessione approfondita sulla composizione interna/esterna delle commissioni.

“Sono questi alcuni degli impegni al Governo approvati in una risoluzione votata in 7a commissione al Senato. Abbiamo posto l’attenzione su alcuni temi per migliorare la disciplina degli Esami di Stato, con l’obiettivo di apportare dei correttivi, senza stravolgimenti, per accompagnare meglio le scuole e gli studenti durante tutto il percorso di preparazione e compimento degli Esami, nel modo più opportuno e confacente”.

“Tra gli altri impegni votati nella risoluzione (relatrice la Senatrice Granato) abbiamo richiesto al Governo di intervenire, in via specifica, sui licei linguistici, per puntare al conseguimento del livello B2 in tutte le lingue, e sui licei musicali, per armonizzare i risultati in uscita dei percorsi della filiera musicale con le competenze in entrata previste per l’Alta Formazione nell’ottica di un complessivo riordino di tutto il sistema di istruzione in ambito musicale, oltre ad agevolare le prove per i ragazzi con disturbi dell’apprendimento, per renderle maggiormente fruibili”.

“Questo prezioso lavoro è stato possibile anche grazie al supporto delle numerose scuole giunte in audizione presso la 7a commissione per esporre le criticità relative alla nuova disciplina degli Esami di stato, entrata in vigore lo scorso anno scolastico, che ci hanno permesso di avere una panoramica completa e aggiornata sullo stato dell’arte relativo alla riforma. Con questo documento abbiamo inteso tracciare un “canovaccio di riferimento” per introdurre miglioramenti specifici e garantire che l’Esame di Stato svolga una funzione sostanziale di accertamento delle competenze, delle conoscenze e delle abilità raggiunte dagli studenti al termine del ciclo degli studi. Siamo fieri di aver dato voce agli attori principali del buon andamento del nostro sistema di istruzione, docenti e dirigenti scolastici, per verificare la bontà di un provvedimento legislativo. Solo il Movimento 5 Stelle è stato capace di questo “miracolo””.

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