Esami di stato, se non funziona il “plico telematico”

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red – Il problema, il guasto, il malfunzionamento, il "sovraccarico" è sempre in agguato, la tecnologia facilita la vita, ma a volte può renderla davvero antipatica. L’avranno pensato pure al MIUR, in questi giorni alle prese con malfunzionamenti del software per la gestione delle operazioni connesse alle commissioni degli esami. E se il sistema per inviare i plichi contenenti i titoli delle prove d’esame non funzionasse?

red – Il problema, il guasto, il malfunzionamento, il "sovraccarico" è sempre in agguato, la tecnologia facilita la vita, ma a volte può renderla davvero antipatica. L’avranno pensato pure al MIUR, in questi giorni alle prese con malfunzionamenti del software per la gestione delle operazioni connesse alle commissioni degli esami. E se il sistema per inviare i plichi contenenti i titoli delle prove d’esame non funzionasse?

E’ la grande novità di quest’anno, l’invio alle scuole delle tracce d’esame attraverso un sistema criptato, a prova di "fuga di notizie" e probabilmente anche di hacker. Il sistema è stato ampiamente testato e pare funzioni tutto bene, ma il problema è sempre in agguato. Come affrontare eventuali intoppi?

Se pensavate che il cartaceo fosse stato eliminato, sbagliavate. La busta contenente le tracce degli esami c’è e ne hanno una copia le Regioni, ben custodita, si spera, e rappresentano il piano alternativo nel caso di malfunzionamento dell’invio telematico del plico.

Tecnologia sì, ma fino ad un certo punto, niente può dare la certezza della "pergamena" che resiste al logorio del tempo e all’assalto informatico.

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