Esami di Stato scuola media, addio a presidente esterno. Commissione presieduta dal dirigente della stessa scuola

di Nino Sabella

Lo schema di decreto legislativo n. 384, dedicato alla valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, presenta una novità riguardante i presidenti delle Commissioni degli esami di Stato sia di I che di II grado.

La commissione degli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione è presieduta dal dirigente scolastico o da un suo collaboratore in caso di assenza, impedimento o di reggenza in altra scuola (articolo 9/2).

Non sarà più un esterno, dunque, a presiedere la Commissione dell’esame di Stato di I grado, ma un interno: dirigente scolastico o collaboratore dello stesso.

Tale predisposizione, che entrerà in vigore dal prossimo anno salvo modifiche, sembra togliere ai dirigenti degli Istituti comprensivi la possibilità, avendone i requisiti, di svolgere la funzione di Presidente di commissione degli esami conclusivi dei corsi di studio della scuola secondaria di II grado.

Non crediamo che per “assenza o impedimento”, come disposto dal testo del decreto, ci si riferisca alla partecipazione, in qualità di Presidente, agli esami di Stato di II grado, considerato anche che la Presidenza delle commissione della propria scuola si configura non come facoltativa ma imperativa: ” Per ogni istituzione scolastica svolge le funzioni di Presidente il Dirigente scolastico, o un docente collaboratore del Dirigente scolastico, individuato ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, in caso di assenza o impedimento o di reggenza di altra istituzione scolastica.”

Quanto suddetto sembra essere confermato dalle indicazioni relative alla costituzione delle Commissioni dell’esame di Stato conclusivo del II ciclo di Istruzione.

L’articolo 18 (commi 4 e 5) dello schema di decreto prevede, infatti, che: la Commissione è composta da 3 membri esterni, 3 membri interni e un presidente esterno all’Istituzione scolastica, nominati dall’USR di competenza (ci sarà una commissione ogni due classi con gli stessi esterni ma con i tre interni appartenenti a ciascuna delle classi); presso l’USR è istituito l’elenco dei presidenti di commissione, cui possono accedere dirigenti scolastici e docenti della scuola secondaria di II grado, in possesso dei requisiti definiti a livello nazionale dal Miur, che assicura apposite azioni formative per il corretto svolgimento della funzione di Presidente.

Se dunque nell’elenco citato confluiscono solo docenti e dirigenti delle scuole secondarie di II grado e se i dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi presiedono la Commissione della Scuola diretta, questi ultimi non sembrano avere possibilità di partecipare agli esami di maturità in qualità di Presidente.

Versione stampabile
soloformazione