Esami di Stato: perchè aiutare nello svolgimento delle prove?

Di Lalla
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prof.ssa Michela Tartaglia – Aristotele non era proposto dal lontano 1978 ed è uno degli autori da sempre più temuti perché spesso difficile da comprendere e poi rendere bene nella versione in italiano. Ed ecco che invece che, 34 anni dopo l’ultima apparizione, Aristotele torna autore d’esame nella seconda prova al Classico. Il brano del filosofo scelto per la versione si intitola «Non il caso ma la finalità regna nelle opere della natura»: il filosofo spiega come, osservando la natura, in questo caso gli animali, se ne debba considerare il tutto, non le singole parti.

prof.ssa Michela Tartaglia – Aristotele non era proposto dal lontano 1978 ed è uno degli autori da sempre più temuti perché spesso difficile da comprendere e poi rendere bene nella versione in italiano. Ed ecco che invece che, 34 anni dopo l’ultima apparizione, Aristotele torna autore d’esame nella seconda prova al Classico. Il brano del filosofo scelto per la versione si intitola «Non il caso ma la finalità regna nelle opere della natura»: il filosofo spiega come, osservando la natura, in questo caso gli animali, se ne debba considerare il tutto, non le singole parti.

La prima versione di Aristotele arriva in Rete a tempo record: le 8.43. Non passa molto tempo per vedere le prime foto di tracce d’esame su Internet: Studentville alle 8.51 pubblica la prova di Meccanica per l’Itis, poi ecco Matematica per lo Scientifico, oltre a estratti della versione di Greco, poi arriva anche per il Classico la foto dell’originale. Su Skuola.net alle 8.50: «Prima riga: "δει με δυσχεραινει" , ultime parole "κοριζομενα ποτε τες ουσιας αυτον" e a breve testo e traduzione…». Su Studenti.it, le prime tracce ufficiali a essere pubblicate sono quelle di Economia Aziendale e Pedagogia.

E poi il diluvio, se perfino la sussiegosa Repubblica.it si accoda, pubblicando online testo e traduzione, testi e svolgimenti: ora c’è la gara a chi propone il testo più corretto e più forbito in lingua italiana e le soluzioni di matematica e delle altre discipline in questione, indirizzo per indirizzo.

All’elenco non manca nessuna disciplina di tutti gli indirizzi, parità completa.

Ci sono tante considerazioni da fare, a monte e a valle di questo scandalo vergognoso: io mi fermo su un solo aspetto, la tutela ossessiva dei ragazzi, protetti e aiutati fuori da ogni misura. E’ come se nella vita procedano con sostegni multipli, incapaci di camminare, poi di correre da soli. Ma, se cinque anni di scuola superiore non hanno fornito le competenze di base per affrontare un semplice esame, perché questo esame è semplice, tutta questa farsa formale, con tanto di certificazione, non serve a nulla.

I giovani usciranno col diploma di maturità, nelle selezioni universitarie avranno bisogno degli stessi aiuti cui sono assuefatti, per trovare uno straccio d’impiego dovranno dispiegare la batteria di parenti e amici e amici degli amici….Ma allora, quando cresceranno? O, meglio, genitori e docenti e dirigenti, quando li lascerete in pace, consentendogli di crescere e di camminare con le loro gambe?

Come abbiamo fatto noi e forse anche voi, non certo come state impedendo di farlo alla nuova ipertecnologica generazione. Eliminare alla radice ogni difficoltà non è proteggere, è solo soffocare in culla le capacità che ogni individuo, tra ostacoli e successi e insuccessi, deve autonomamente sviluppare.

Ora resta la terza prova, il “quizzone” e qui l’aiuto esterno non esiste, ci si affiderà ai segni gestuali, ai pizzini di vecchia memoria e ai suggerimenti di solleciti commissari. Forse, in questo caso, il timore è che, dall’ignoranza degli alunni traspaiano ignoranze e defaillance di altri responsabili. Insomma, comunque lo si metta, è un disastro.

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