Argomenti Archivio 2010

Tutti gli argomenti

Esami di Stato. Necessità di programmare le simulazioni delle prove scritte

Di Lalla

di A. Lalomia – Le simulazioni delle prove per gli esami di Stato, come ho avuto già modo di osservare (1) , devono essere preparate con grande cura, vista l’importanza che rivestono nel curriculum del candidato e per la stessa immagine della scuola in cui si svolgono.

di A. Lalomia – Le simulazioni delle prove per gli esami di Stato, come ho avuto già modo di osservare (1) , devono essere preparate con grande cura, vista l’importanza che rivestono nel curriculum del candidato e per la stessa immagine della scuola in cui si svolgono.

Purtroppo non sempre è così, per cui capita che talvolta ci si trovi di fronte a situazioni imbarazzanti, anche a causa dell’inesperienza di chi dovrebbe esercitare funzioni di coordinamento.

Proprio per scongiurare questi pericoli, sarebbe bene che ogni scuola rispettasse, almeno per quanto riguarda la prima prova, una serie di procedure, che cercherò di riassumere molto sinteticamente.

1. Stilare, all’inizio dell’a.s. (dopo aver consultato i docenti), un calendario preciso delle simulazioni, che dovrebbero partire dalla seconda metà di ottobre.

In questo modo si potrebbero effettuare durante l’a.s. almeno quattro simulazioni, un numero che riterrei necessario, visti i dati allarmanti che ci vengono riferiti dalle agenzie che si occupano di verificare il livello di conoscenza e di competenza linguistica dei nostri allievi.

Che lo si voglia o no, per molti studenti l’Italiano scritto è la materia più noiosa (2) , malgrado gli sforzi dei docenti per cercare di trasmettere loro l’interesse per un tipo di scrittura che rispetti determinate regole e sia finalizzato alla produzione di materiale per esigenze comunicative in vari contesti, sia scolastici che extrascolastici. Avviare le simulazioni a marzo-aprile, come accade in qualche scuola, serve a poco e inoltre potrebbe causare una congestione di prove, con inevitabili malumori da parte degli allievi. Il calendario ovviamente dovrebbe essere reso noto al personale e agli allievi tramite circolare interna del D.S. .

2. Stabilire, come tempo a disposizione appunto per il compito di Italiano, sei ore effettive di sessanta minuti (come avviene agli esami) contro le cinque concesse oggi (3) . Questo risultato si può ottenere facilmente con uscite posticipate al diurno e con ingressi anticipati e/o uscite posticipate al serale (4) .

3. Prevedere la presenza in classe, durante le simulazioni, del docente di Italiano. Tale presenza, almeno per le prime due volte, dovrebbe servire anche a far capire concretamente agli allievi come si realizza, ad esempio, un articolo di giornale o un saggio breve. Difronte al foglio bianco (e che rischia di rimanere tale a causa della scarsa dimestichezza con la produzione scritta) di solito i ragazzi sono più disposti ad ascoltare le indicazioni del docente e a metterle in pratica, soprattutto se sanno che il voto finirà poi sul Registro.

4. Adottare una griglia di valutazione che sia ragionevolmente analitica ed equilibrata, per evitare che in sede d’esami il Presidente decida di non tenerne conto.

Naturalmente, le simulazioni della prima prova non dovrebbero sostituirsi alle altre verifiche scritte di Italiano, in genere molto più brevi (due o al massimo tre ore).

Note

(1) Cfr. ad esempio il mio "Terza prova. Indicazioni operative.", su www.edscuola.it/ , area ‘Esami’ (http://www.edscuola.it/esami.html) .
Nella stessa sezione, sono reperibili esempi di terze prove di Storia che propongo.
Su www.orizzontescuola.it/ si trovano mie griglie di valutazione della prima prova scritta.

(2) Anche per gli allievi di madrelingua italiana.

(3) Visto che le sei ore previste per le simulazioni sono quasi sempre di cinquanta minuti e quindi corrispondono di fatto, appunto, a cinque ore effettive.

(4) In un corso serale che inizia alle 18 e termina alle 23, il giorno della prova si potrebbe anticipare l’ingresso alle 17,30 e posticipare l’uscita alle 23,30. Oppure, si potrebbe puntare sulla soluzione 17-23.

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia