Esami di Stato. Le novità portate dalla delega dividono il web

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Tra i decreti approvati sabato scorso dal Consiglio dei ministri, c’è anche una sostanziale modifica delle prove finali dei due cicli di studio.

In particolare, alla maturità non ci sarà più la terza prova scritta mentre aumenteranno i punti per il percorso scolastico (40 su 100).
Le novità saranno operative solo dopo la ratifica del Parlamento e comunque non prima del prossimo anno scolastico 2017/2018.

Ma, sottolinea il sito specializzato Skuola.net la notizia ufficiale di un nuovo esame di stato e di una diversa organizzazione della prova finale di terza media ha scatenato il popolo della rete.

Due le fazioni che si sono create: da un lato gli studenti che hanno appreso che dovranno affrontare gli esami con le nuove modalità, dall’altro chi l’ha già affrontata o lo farà quest’anno, per l’ultima volta con il vecchio sistema. I primi contenti di cimentarsi con esami che sembrerebbero più semplici; i secondi arrabbiati contro un sistema che si alleggerisce ogni volta di più.

Qualcuno pensa che i soldi spesi per organizzare un esame “inutile” si potrebbero investire per migliorare le nostre scuole.

C’è anche chi difende l’iniziativa del Miur, perché valorizza l’intera vita scolastica e chi studia davvero.

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