Esami di Stato Istituti Professionali, dal 2022/23 cambia: ecco nuovi quadri di riferimento e griglie di valutazione seconda prova scritta. NOTA

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Esami di Stato negli Istituti Professionali, art. 17, commi 5 e 6, D. Lgs. n. 62 del 2017:è stato registrato presso la Corte dei Conti il D.M. n.164 del 15.06.2022 recante i quadri di riferimento e le griglie di valutazione per la seconda prova scritta. Tutte le indicazioni.

Dall’anno scolastico 2022/2023 per i percorsi di istruzione afferenti gli undici indirizzi degli Istituti professionali di cui al decreto legislativo n. 61 del 2017 cessano di avere effetto i quadri
di riferimento e le griglie di valutazione della seconda prova scritta dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione previsti dall’Allegato B del decreto ministeriale n. 769
del 2018.

Sono invece adottati  i quadri di riferimento e le griglie di valutazione per la redazione e lo svolgimento della seconda prova scritta dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione negli istituti professionali, di cui agli allegati da A ad M che costituiscono parte integrante del decreto n. 164 del 15 giugno 2022.

I quadri di riferimento definiscono nuclei tematici fondamentali d’indirizzo correlati alle competenze, anziché ai singoli insegnamenti, come da precedente ordinamento.

Gli insegnamenti caratterizzanti degli undici indirizzi degli Istituti professionali, di cui al decreto legislativo n. 61 del 2017, sono quelli compresi nell’asse scientifico, tecnologico e professionale dell’area di indirizzo nonché nell’asse dei linguaggi, con riferimento alle lingue straniere, del quinto anno di cui ai quadri orari previsti dagli allegati 3 del decreto interministeriale n. 92 del 2018, in relazione alla effettiva declinazione degli indirizzi in percorsi formativi adottati dalle singole scuole ai sensi dell’articolo 3, comma 5, del decreto legislativo n. 61 del 2017.

Nella nota del 19 settembre vengono elencate le sezioni dei Quadri di riferimento:

a) Denominazione del percorso di studio, recante l’indicazione dell’indirizzo di riferimento.

b) Caratteristiche della prova d’esame: questa sezione contiene la descrizione delle caratteristiche strutturali della prova d’esame.
Ciascun Quadro individua innanzitutto le diverse possibili tipologie di prove per lo specifico indirizzo. Seguono poi le indicazioni che individuano le modalità di predisposizione della prova e il rapporto tra parte nazionale e parte elaborata dalla commissione, e la definizione della durata della prova, eventualmente entro un range orario. Si sottolinea che la l’indicazione di tale durata per la specifica prova, all’interno del range indicato nel Quadro di riferimento, sarà demandata alle singole commissioni, in relazione alla declinazione della prova stessa relativa ai diversi percorsi realizzati dalle istituzioni scolastiche. Esclusivamente nel caso in cui la prova preveda l’esecuzione in ambito laboratoriale di quanto progettato, si potrà prevedere lo svolgimento della prova in due giorni.

c) Nuclei tematici fondamentali d’indirizzo correlati alle competenze e Obiettivi della prova, contenuti in una tabella. In relazione a questa sezione, si richiama quanto sopra osservato in merito ai nuclei tematici fondamentali, collegati dal D. Lgs. 62/2017 alle “singole discipline” (e tale è la struttura dei QdR del previgente ordinamento) e che il nuovo impianto degli istituti professionali impone invece di correlare alle competenze
caratterizzanti l’indirizzo.
Per “nuclei tematici fondamentali d’indirizzo correlati alle competenze” si intendono nuclei essenziali e fondanti che:
− assumono un esplicito valore formativo rispetto alle competenze di cui sono i supporti;
− sono costituiti da tematiche che ricorrono nello sviluppo di uno o più insegnamenti;
− sono elementi essenziali che hanno valore strutturante e generativo sia di conoscenze che del saper agire;
− sono elementi la cui comprensione permette di prevedere e di affrontare i compiti cognitivi o operativi che si possono incontrare nel percorso di apprendimento o nell’attività lavorativa.

Attorno a tali nuclei tematici fondamentali devono essere dunque costruite le programmazioni non solo delle classi finali, ma dell’intero triennio.
Per “obiettivo della prova” si intende l’indicazione delle operazioni cognitive e delle procedure operative necessarie per svolgere la prova stessa, ovvero, in altre parole, la descrizione di cosa il candidato dovrà dimostrare nello svolgimento della prova, in relazione ai nuclei tematici fondamentali.

d) Griglia di valutazione per l’attribuzione dei punteggi, contenente un set di indicatori legati agli obiettivi della prova con una distribuzione del punteggio per fasce tra i vari indicatori, che le Commissioni d’esame utilizzeranno per la costruzione di uno strumento di valutazione tarato sulla specifica prova, definendone i descrittori in relazione alla specifica prova.

Decreto + Allegati + registrazione alla Corte dei Conti

Nota ministero del 19 settembre 

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