Esami di Stato: il ministro ha dimenticato i privatisti. Lettera

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Inviato da Giada Vince – Gli studenti privatisti che in questi giorni avrebbero dovuto sostenere l’esame di maturità sono stati completamente abbandonati dalla Ministra Azzolina.

Trattati come feccia, come studenti di serie B, come figli di un Dio minore …

Indegni di considerazione, indegni persino di un post sui social.

In occasione dell’avvio degli esami di Stato 2020 sono stati molteplici gli auguri per i candidati postati sui social o trasmessi in TV da alte cariche dello Stato e non solo.

Avete sentito uno soltanto di loro nominare i privatisti? no.

Alcuni siti in rete, gli unici e rari che non si sono dimenticati che esistiamo, ci indicano come data consegna tracce 28 agosto e poi sessione d’esame il 16 settembre. Informandoci poi che, come fosse gentile concessione, ci sarà dato modo di partecipare a concorsi pubblici o test universitari con riserva di produrre il diploma in secondo momento.

Gli stessi siti ci preannunciano che l’unica data (quella del 10 luglio) che era in effetti apparsa su documenti ufficiali del Ministero, sarebbe invece ad oggi in procinto di essere modificata.

Anche fosse tutto vero, questo spoiler di date, ciò non cancella la gravità di una scelta che danneggia e penalizza oltre 17mila studenti, in barba alla costituzione e al diritto di uguaglianza.

Lo studio di preparazione per il test universitari negli stessi giorni in cui si chiede la stesura degli elaborati e lo studio per la maturità, è una scelta sensata? non è discriminatoria e penalizzante? l’uguaglianza dov’è?

Per chi poi ha progetti per proseguire gli studi all’estero la “riserva” non serve a nulla. Ci provasse la Ministra a proporsi in un college americano senza diploma. Si gettano alle ortiche progetti di studio, progetti di vita e magari anche qualche bella borsa di studio vinta con sudore.

La Ministra aveva dichiarato che nessuno sarebbe rimasto indietro, eppure non è così. Scemi noi e tutti coloro che le avevano creduto. Altro che rimasti indietro, ad oggi non siamo neppure in corsa.

Siamo penalizzati e per nulla tutelati.

Aiutateci nel chiedere alla Ministra di ripristinate un minimo di uguaglianza tra studenti, aiutateci a chiedere di poter sostenere l’esame di Stato entro la fine di Luglio. E’ frustrante e umiliante questa situazione.

Quando ci verrà data una data ufficiale? E se davvero sarà (Dio non voglia) a settembre, cosa accadrà se in quello stesso giorno si svolgeranno i test?

Perchè questo silenzio? Quale machiavellico problema organizzativo (ammesso esista) ci sta impedendo di dare gli esami oggi insieme ai nostri colleghi interni?

Il problema sono gli esami preliminari che non ci sono stati fatti sostenere a maggio?

Al di là del fatto che, vista l’emergenza, per gli interni la Ministra ha previsto un “tutti ammessi all’esame anche se con gravi e molteplici insufficienze” (mentre ai privatisti per l’ammissione all’esame si chiede una sufficienza in tutte le materie)

Al di là del fatto che una logica spicciola avrebbe dovuto suggerire un’ammissione light senza preliminari anche per i maturandi privatisti, così come peraltro accaduto per i privatisti del primo ciclo. … perché non li abbiamo ancora fatti questi benedetti preliminari?

Avremmo potuto farli a maggio online, oppure a inizio giugno in presenza. Avremmo potuto ma non siamo stati chiamati.

(Che poi, con calma, qualcuno ci dovrà spiegare la differenza tra presentarsi ad un esame senza valutazioni a registro dal presentarsi con valutazioni gravemente insufficienti).

Non siamo marziani, abbiamo sofferto per l’emergenza sanitaria e anche noi abbiamo vissuto un periodo buio a causa del Covid19, reso poi ancor più buio e logorante dalle prima uscita della bozza del decreto legge scuola. Quella bozza che prevedeva per noi una non meglio definita data di fine emergenza e sessione straordinaria. Abbiamo immediatamente chiesto di non essere penalizzati e discriminati ma, neanche a dirlo, siamo stati completamente ignorati.

La sessione straordinaria per l’esame di Stato è solitamente utilizzata come “seconda chiamata” per lo studente che a giugno non ha potuto sostenere l’esame in quanto impossibilitato a presentarsi magari a seguito di ricovero ospedaliero. La Ministra pare voler mettere d’ufficio i maturandi privatisti nella sessione straordinaria. E se fosse un privatista ad essere ricoverato? Quando sarebbe per lui la seconda chiamata? A Natale? O magari no, per gli studenti di serie B, magari si decide di non prevederla nemmeno.

Sono mesi che chiediamo risposte. Non sappiamo cosa dobbiamo fare, viviamo nell’incertezza per il nostro futuro. Ascoltiamo quotidianamente fior fior di discorsoni sul diritto allo studio, sulle pari opportunità e sui pari diritti … discorsoni declamati da chi poi ci volta le spalle facendo finta che non esistiamo.

Noi Esistiamo! Siamo studenti, come gli altri. L’uguaglianza è un nostro diritto.

Che qualcuno ci aiuti e ci tuteli … o quantomeno ci risponda. Grazie.

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