Esami di Stato I grado, correzione e valutazione prove: chi fa che cosa

di redazione
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Proseguiamo con la pubblicazione dei nostri articoli relativi agli esami di Stato di I grado che, dallo scorso anno scolastico, sono stati novellati dal D.lgs. 62/2017.

Parliamo in questa scheda della valutazione delle prove scritte e del colloquio.

Prove d’esame

L’esame si articola in tre prove scritte e un colloquio.

Le prove scritte, predisposte dalla Commissione, sono le seguenti:

Correzione e Valutazione prove scritte

Le prove scritte sono corrette e valutate dalla Sottocommissione, sulla base dei criteri definiti dalla Commissione d’esame in sede di riunione preliminare.

La correzione va effettuata dai docenti della disciplina o delle discipline interessate, mentre l’attribuzione del voto è di competenza dall’intera sottocommissione. Così la nota del 9 maggio 2018: La vera e propria fase valutativa si realizza successivamente da parte della sottocommissione che attribuisce per ciascuna prova il voto espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali.

A ciascuna prova scritta è attribuito un voto espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali.

Alla prova di lingue straniere, sebbene articolata in due sezioni, è attribuito un voto unico espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali. L’attribuzione del voto non deve essere frutto di una semplice operazione aritmetica, ma deve tenere in considerazione lo svolgimento della prova in relazione ai livelli attesi del QCER, sulla base di una valutazione congiunta e concordata dai docenti di lingua straniera.  L’USR Campania, in un’apposita Faq dello scorso anno, rispondendo ad un quesito relativo alla possibilità di fare una media degli esiti della prova di inglese e della seconda lingua comunitaria ai fini dell’attribuzione del voto unico, ha indicato che la norma non prevede esplicitamente la media.

Valutazione colloquio

La valutazione del colloquio, effettuata dalla Sottocommissione in base ai criteri definiti dalla Commissione d’esame in sede di riunione preliminare, è espressa con un voto in decimi, senza utilizzare frazioni decimali.

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