Esami di Stato I Ciclo, valutazione studenti con PEI, DSA, BES, stranieri. Con esempio di griglia per l’orale

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La valutazione degli alunni con disabilità al termine degli esami del I Ciclo deve, comunque, essere sempre riportata agli obiettivi attesi nel Piano Educativo Individualizzato, come specifica l’istituto Comprensivo Udine III, scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni” in un apposito documento sull’Esame conclusivo del I Ciclo, diretto magistralmente dal dirigente scolastico prof. Paolo De Nardo.

I docenti sono obbligati ad indicare “per quali discipline sono stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline” (art.16 legge 104/1992, art.318 D.lgs. 297/1994, D.P.R. 122/2009).

L’art.11 del Decreto Legislativo n.62/2017 statuisce che l’ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato per gli studenti con disabilità viene attuata avendo davanti sempre il Piano Educativo Individualizzato (PEI).

Non è possibile fissare dei criteri che possano essere considerati, sempre e comunque, validi

Valutata la complessità delle tipologie di disabilità non è possibile fissare dei criteri che possano essere considerati, sempre e comunque, validi per tutti gli alunni e le alunne, perciò l’insegnante di sostegno, congiuntamente al Consiglio di Classe, avrà riguardo a declinare i sopraindicati criteri e di progettare prove coerenti in base al Piani educativo individualizzato dei candidati al fine di sottolineare i progressi raggiunti sia per ciò che concerne il livello di apprendimento raggiunto che quello relativo alla maturazione personale annotati nel corso del percorso triennale scolastico.

La valutazione va ricondotta al PEI

La valutazione per gli alunni con disabilità va perciò sempre riportata al PEI e narra:

  • il comportamento;
  • le discipline;
  • le attività svolte.

(Rif. D. Lgs n.62/2017 art.11).

Il voto va indicato in decimi

La valutazione dell’alunno con disabilità va espressa con voto in decimi ed è collegiale. A determinarla congiuntamente sia i docenti di classe e che l’insegnante di sostegno. Sempre, dunque, con un unico voto.

Il colloquio verterà su argomenti legati soprattutto sui vissuti individuale e sull’esperienza scolastica del candidato.

Per consentire alle alunne e agli alunni con disabilità di affrontare la prova con la massima serenità, eludendo principalmente piccole o grandi situazioni di stress emotivo, sarà prospettata agli alunni la possibilità di pronunciarsi su temi a loro scelta percorrendo il percorso intenzionalmente programmato con loro. I docenti, con domande rivolte direttamente, faranno da guida all’alunno nella narrazione dei contenuti individuati e approfonditi e si introdurranno tempestivamente, ma senza esagerazioni, cercando di verificare il grado di preparazione culturale e il livello di maturità complessivo raggiunto dal candidato.

Nei casi di peculiare gravità, sarebbe augurabile che il colloquio venisse guidato primariamente dall’insegnante di sostegno insieme e parallelamente a possibili interventi degli insegnanti curriculari (sarebbe ipotizzabile, al massimo un argomento extra anticipatamente definito con l’insegnante di sostegno).

Valutazione dell’alunno con disabilità

La valutazione dell’esame – come specifica l’istituto Comprensivo Udine III, scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni”, in un apposito documento sull’Esame conclusivo del I Ciclo, diretto magistralmente dal dirigente scolastico prof. Paolo De Nardo – terrà conto del voto di ammissione, dell’esito delle verifiche scritte e orali, dei progressi evidenziati rispetto al livello di partenza e dell’impegno profuso nel corso del triennio.

Attestato di credito formativo

Agli alunni con disabilità che non si presentano agli esami, e solo a quelli, verrà rilasciato un “Attestato di credito formativo” valido come titolo per l’iscrizione e la frequenza della scuola secondaria di secondo grado o, in alternativa, dei corsi di istruzione e formazione professionale, ai soli fini del riconoscimento di ulteriori crediti formativi a valere anche per percorsi integrati di istruzione e formazione.

Diploma finale

Nel diploma finale consegnato al termine degli esami del primo ciclo e nelle tabelle appese all’albo di istituto non viene fatto cenno alle modalità di esecuzione delle prove. (Rif. Art. 11 D.Lgs. 62/17 Art. 14 D.M. 741/17)

Alunni con disturbi specifici di apprendimento

L’ammissione all’esame di Stato e la valutazione per gli alunni con DSA è realizzata considerando, con attenzione e priorità, il Piano Didattico Personalizzato (PDP) e fa riferimento, evidentemente, al livello di apprendimento ottenuto, attraverso la piena applicazione di quelle che sono definite misure dispensative e strumenti compensativi meglio specificati e definiti nella legge 8 ottobre 2010, n. 170. Misure e strumenti dettagliati nel PDP (piano didattico personalizzato).

Valutazione

Nella valutazione, la sottocommissione d’esame accoglie regole valutative che tengano conto delle competenze ottenute sulla base del PDP (piano didattico personalizzato).

Per gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento che nel triennio di Scuola Secondaria di Primo Grado hanno seguito percorsi personalizzati bisognerà considerare:

  • il livello di partenza
  • il processo piuttosto che il prodotto finale;
  • la comprensione diffusa del messaggio comunicativo.

Diploma finale

Nel diploma finale rilasciato al candidato con DSA al termine degli esami del primo ciclo e nelle tabelle affisse all’albo di istituto non deve essere fatto cenno alle modalità di elaborazione e alla differenziazione delle prove d’esame. (Rif. Art. 11 D.Lgs. 62/17 Art. 14 D.M. 741/17)

Alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)

Nella valutazione per le diverse e numerose tipologie di alunni Bisogni Educativi Speciali si deve tenere in considerazione quanto esattamente programmato per loro, della loro condizione di partenza, delle evoluzioni e del processo più che del prodotto finale in corrispondenza con quanto atteso nel Piano Didattico Personalizzato (PDP) compilato dal consiglio di classe.

Alunni con cittadinanza non italiana

Gli alunni che non dispongono della cittadinanza italiana, prescindendo dal loro particolare livello linguistico e da quanto permangono nella nostra nazione vengono sottoposti alle prove linguistiche specifiche.

Il D.Lgs. 62/2017 non prevede, infatti, per questi candidati e queste candidate misure dispensative o compensative per sostenere l’esame conclusivo del Primo Ciclo, però per tali candidati, con peculiare attenzione per i NAI (ovvero i cosiddetti neoarrivati in Italia), si terrà in considerazione dovuta quanto particolarmente preparato per loro, della loro condizione di partenza, delle evoluzioni e del processo piuttosto che del prodotto finale.

Nel colloquio orale, per esempio, possono essere presi in considerazione e valorizzati tutti quei contenuti riconducibili alla cultura e alla lingua del Paese d’origine che di fatto pone lo studente nelle condizioni di meglio approcciarsi all’esame. (Rif. Art. 4.1 Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri 2014).

Griglia di valutazione dell’elaborato relativo all’esame di stato per gli alunni BES

L’Istituto Comprensivo Statale 43° Tasso – San Gaetano diretto magistralmente Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Palma ha predisposto una “Griglia di valutazione dell’elaborato relativo all’esame di stato per gli alunni BES (con disabilità, DSA certificati e BES non certificati)” per l’A.S. 2020/2021. Nel documento si legge “Per la valutazione dell’elaborato degli alunni diversamente abili, dei DSA certificati e dei BES non certificati si terrà conto della situazione di partenza, del possesso delle abilità strumentali di ogni alunno, delle effettive capacità e del grado di maturazione raggiunto e dei possibili livelli di sviluppo, in base alle specificità di ciascuno in termini di capacità, acquisizione delle competenze, carenze nella preparazione di base, situazione di disagio, secondo quanto previsto nel PEI e PDP”.

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