Esami di terza media, calendario e riunione preliminare: chi fa che cosa

di Nino Sabella
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Proseguiamo con le nostre pubblicazioni relative all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, che presenta importanti novità introdotte dal decreto legislativo n.62/2017, attuativo della legge 107/2015, e dal successivo DM 741/2017.

Vediamo in questa scheda chi definisce il calendario d’esame e le attività che la Commissione deve svolgere e organizzare in sede di riunione preliminare.

Calendario

L’esame si svolge tra il termine delle lezioni e il 30 giugno dell’ anno scolastico di riferimento.

Il calendario delle operazioni d’esame è definito dal dirigente scolastico che lo comunica al collegio dei docenti.

Nello specifico, il dirigente definisce e comunica al collegio le date di svolgimento di:

  1. riunione preliminare della commissione;
  2. prove scritte (si svolgono in tre differenti giornate anche non consecutive);
  3. colloquio;
  4. eventuali prove suppletive (che devono concludersi entro il 30 giugno e comunque, solo in casi eccezionali, entro il termine dell’anno scolastico).

Il calendario deve essere definito tenendo in considerazione gli accordi dello Stato con confessioni religiose che considerano il sabato come giorno di riposo.

Riunione preliminare

Nel corso della riunione preliminare, la commissione svolge tutte le attività preliminari allo svolgimento dell’esame.

Nello specifico, la commissione:

  • assegna gli eventuali candidati privatisti alle singole sottocommissioni, previo esame della documentazione presentata e tenuto conto del numero di alunni delle singole classi terze; in caso di privatisti disabili certificati, gli stessi vengono assegnati ad una o più sottocommissioni in cui ci sia un docente di sostegno;
  • definisce:

– gli aspetti organizzativi delle attività delle sottocommissioni;

– la durata oraria di ciascuna delle prove scritte, che non deve essere superiore alle quattro ore;

– l’ordine di successione delle prove scritte;

– l’ordine di successione delle classi per i colloqui;

  • predispone le prove d’esame, sulla base delle proposte dei docenti delle discipline coinvolte e coerentemente con i traguardi di sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni nazionali;
  • definisce i criteri comuni per la correzione e la valutazione delle prove;
  • individua gli eventuali strumenti che gli alunni possono utilizzare nello svolgimento delle prove scritte, dandone preventiva comunicazione ai medesimi;
  • definisce le modalità organizzative per lo svolgimento delle prove d’esame degli alunni disabili certificati o con disturbo specifico di apprendimento certificato;
  • individua un coordinatore all’interno di ciascuna sottocommissione (il coordinatore è delegato dal Presidente a sostituirlo nei casi di assenza o impegno presso un’altra sottocommissione).

La nostra guida completa

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