Esami di Stato del I Ciclo candidati privatisti, prove d’esame in videoconferenza, candidati assenti e sessioni suppletive: un esempio di circolare

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I candidati privatisti sono ammessi all’esame di Stato, ai sensi dell’art. 3 del D.M. 741/2017 e sostengono l’esame di Stato con le modalità previste per i candidati interni. La commissione d’esame delibera, su proposta della sottocommissione, la valutazione finale che viene determinata dalla media dei voti attribuiti alle prove scritte ed al colloquio. Per frazioni pari o superiori a 0,5, il voto finale è arrotondato all’unità superiore. L’esame di Stato si intende superato se il candidato privatista consegue una valutazione finale di almeno sei decimi.

Chi sono i candidati privatisti?

Sono ammessi a sostenere l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione in qualità di candidati privatisti – si legge nell’eccellente Circolare predisposta dal dirigente scolastico Prof.ssa Antonella Gesuele dell’Istituto Comprensivo “Libero Andreotti” di Pescia (PT) – coloro che compiono, entro il 31 dicembre dello stesso anno scolastico in cui sostengono l’esame, il tredicesimo anno di età e che abbiano conseguito l’ammissione alla prima classe della scuola secondaria di primo grado. Sono inoltre ammessi i candidati che abbiano conseguito tale ammissione alla scuola secondaria di primo grado da almeno un triennio. I genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale dei candidati privatisti, per i quali intendono chiedere l’iscrizione all’esame di Stato, presentano domanda al dirigente della scuola statale o paritaria prescelta, fornendo i necessari dati anagrafici dell’alunna o dell’alunno, gli elementi essenziali del suo curricolo scolastico e la dichiarazione di non frequenza di scuola statale o paritaria nell’anno in corso o di avvenuto ritiro da essa entro il 15marzo. Per accedere all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione i candidati privatisti devono presentare domanda ad una scuola statale o paritaria entro il 20 marzo dell’anno scolastico di riferimento. Ai candidati privatisti che abbiano frequentato scuole non statali non paritarie è fatto divieto di sostenere l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione presso scuole paritarie che dipendono dallo stesso gestore o da altro avente comunanza di interessi. Per essere ammessi a sostenere l’esame di Stato i candidati privatisti partecipano alle prove INVALSI di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, presso l’istituzione scolastica statale o paritaria ove sosterranno l’esame di Stato medesimo. L’istituzione scolastica statale o paritaria, sulla base delle domande pervenute, comunica all’Invalsi i nominativi dei candidati privatisti all’esame di Stato in tempo utile per la somministrazione delle prove di cui al comma 5.

Prove standardizzate e certificazione delle competenze

Gli alunni, ivi compresi i candidati privatisti, partecipano alle prove standardizzate nazionali di italiano, matematica e inglese previste dall’art. 7 del D.Lgs. 62/2017 nel caso in cui le condizioni epidemiologiche e le determinazioni delle autorità competenti lo consentano. La mancata partecipazione – si legge nell’eccellente Circolare predisposta dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Libero Andreotti” di Pescia (PT) – non rileva in ogni caso ai fini dell’ammissione all’esame di Stato. Ai sensi dell’art. 2 del D.M. 742/2017, la certificazione delle competenze è redatta durante lo scrutinio finale dal consiglio di classe ed è rilasciata agli alunni che superano l’esame di Stato, ad eccezione degli alunni privatisti per i quali detta certificazione non è prevista. Per gli alunni che hanno partecipato alle prove standardizzate nazionali la certificazione delle competenze è integrata ai sensi dell’articolo 4, commi 2 e 3, del D.M. 742/2017. La certificazione delle competenze è rilasciata al termine della classe quinta di scuola primaria e al termine del primo ciclo di istruzione alle alunne e agli alunni che superano l’esame di Stato, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62. Il documento, redatto durante lo scrutinio finale dai docenti di classe per la scuola primaria e dal consiglio di classe per la scuola secondaria di primo grado, è consegnato alla famiglia dell’alunna e dell’alunno e, in copia, all’istituzione scolastica o formativa del ciclo successivo.

Effettuazione delle operazioni e delle prove d’esame in videoconferenza

Nel caso in cui le condizioni epidemiologiche, le normative vigenti e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano, i lavori della commissione e delle sottocommissioni potranno svolgersi in videoconferenza. Nell’ambito della verbalizzazione delle operazioni, viene riportato l’eventuale svolgimento di una o più riunioni in modalità telematica.

Candidati in ospedale o in istruzione domiciliare

Fermo restando quanto previsto per i candidati in ospedale o in istruzione domiciliare, di cui all’art. 15 del D.M. 741/2017, i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio, presentano istanza alla scuola con inoltro di richiesta apposita, corredata di idonea documentazione, al presidente della commissione per poter svolgere il colloquio al di fuori della sede scolastica.

Svolgimento del colloquio in videoconferenza

Il presidente della commissione dispone la modalità di svolgimento del colloquio in videoconferenza o in altre modalità telematica sincrona. In ogni caso le prove scritte devono essere svolte dai candidati in presenza.

Partecipazione degli interessati in videoconferenza o altra modalità telematica sincrona

Nei casi in cui uno o più componenti della commissione d’esame siano impossibilitati a seguire i lavori in presenza, in conseguenza di specifiche disposizioni sanitarie connesse all’emergenza epidemiologica, il presidente della commissione – si legge nell’eccellente Circolare predisposta dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Libero Andreotti” di Pescia (PT) che si allega all’articolo come esempio di eccellente scuola – può disporre la partecipazione degli interessati in videoconferenza o altra modalità telematica sincrona.

Candidati assenti e sessioni suppletive

Per le alunne e gli alunni risultati assenti ad una o più prove, per gravi e documentati motivi, la commissione prevede una sessione suppletiva d’esame che si conclude entro il 30 giugno e, comunque, in casi eccezionali, entro il termine dell’anno scolastico, salvo diversa disposizione connessa all’andamento della situazione epidemiologica.

Circolare Esami_di_Stato_a.s._2021_22_O.M._64_2022

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