Esami di Stato, al via il tavolo permanente ministero-sindacati sulle misure per la sicurezza. Anief: bene, ma non basta

di redazione

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Il ministero dell’Istruzione propone ai sindacati l’avvio di un tavolo permanente per promuovere, sostenere e monitorare l’attuazione delle misure di sicurezza previste dal Protocollo sanitario per lo svolgimento degli Esami di Stato.

Il giovane sindacato Anief saluta con favore la proposta del ministero dell’istruzione di stipulare un’intesa con i sindacati sul tema della sicurezza per lo svolgimento della maturità del 2020. L’intesa fa seguito alla stipula di una convenzione con la Croce Rossa, che fornirà supporto alle Scuole, e al documento sanitario redatto dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) contenente le linee guida da seguire durante lo svolgimento degli esami in presenza.

Il tavolo, costituito da rappresentanti ministeriali e delle organizzazioni sindacali, avrà il compito di verificare l’attuazione del Protocollo sanitario e di affrontare, con cadenza periodica, le questioni di maggiore interesse e le criticità che dovessero emergere. Il supporto del Comitato Tecnico Scientifico consentirà di valutare e adottare, in base all’andamento dei contagi, eventuali ulteriori misure che garantiscano la piena sicurezza di studenti e personale scolastico. Il tavolo, però, guarda anche oltre l’orizzonte degli esami di Stato: sarà, infatti, pure la sede di confronto tra ministero e sindacati per affrontare tutte le problematiche relative alla ripartenza, in sicurezza, del prossimo anno scolastico.

Oltre a quello centrale da attivare presso il ministero dell’istruzione, saranno attivati anche tavoli di lavoro permanenti presso tutti gli Uffici scolastici regionali, di cui faranno parte rappresentanti operanti sul territorio dei sindacati, degli enti locali, dei Servizi di igiene epidemiologica e della Croce Rossa. Questi tavoli regionali avranno il compito di garantire il contatto tra il tavolo permanente ministeriale e le realtà territoriali.

È stata prevista anche l’attivazione di un servizio help desk, anche questo in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, cui le istituzioni scolastiche potranno rivolgersi per porre quesiti, effettuare segnalazioni e per chiedere assistenza e supporto anche a carattere amministrativo.

A livello di istituzione scolastica, infine, si attiveranno le relazioni sindacali per redigere un protocollo d’intesa sulle seguenti materie: fornitura dispositivi di sicurezza, igienizzazione e utilizzazione degli spazi, formazione del personale, intensificazione ed eventuale lavoro straordinario.

“Quella del tavolo permanente ministeriale – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è una proposta che va nella giusta direzione. Una gestione condivisa del monitoraggio e dei processi decisionali in tema di sicurezza e diritto alla salute, in un momento come questo, per noi è fondamentale. Come sindacato rappresentativo, noi siamo pronti a dare il nostro contributo. Serve, però, uno sforzo ulteriore in tema di risorse economiche e umane, specie in vista della riapertura di settembre”.

Anief, infatti, ricorda che il prossimo anno qualsiasi modalità di ripartenza non solo dovrà basarsi su una forte riduzione del numero di alunni per classi (massimo 15 per aula), ma dovrà essere accompagnata dal conseguente adeguamento degli organici del personale, senza il quale la misura rimarrebbe monca. Già nell’immediato, inoltre, servono risorse aggiuntive per premiare il lavoro extra che, in occasione della maturità il personale ATA sarà chiamato a svolgere per garantire la sanificazione costante degli ambienti e degli arredi scolastici.

“Siamo pronti a fare la nostra parte al tavolo – conclude Pacifico – per garantire la sicurezza agli esami di Stato, sempre che l’evoluzione della pandemia consenta di svolgerli in presenza, e per una ripresa a settembre che, se ci saranno le condizioni sanitarie, consenta di fare vera scuola e vera didattica. Ma per realizzare questo servono certamente idee, ma anche risorse in grado di garantire un numero adeguato di docenti e Ata nonché scuole attrezzate di tutto quello che serve per una gestione sicura della giornata scolastica. Il Decreto Rilancio dovrà essere l’occasione per reperire e stanziare queste risorse”.

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