Esami di Stato 2020, prova Invalsi e Alternanza Scuola Lavoro requisiti obbligatori per ammissione

di redazione

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Maturità 2020: il Miur ha fornito le prime indicazioni con la nota del 25 novembre 2019. Tra queste i requisiti di ammissione degli studenti. 

La nota afferma che  non essendo intervenuto un ulteriore differimento
annuale dell’entrata in vigore delle lettere b) e c) del  comma 2 art. 13 del decreto legislativo n. 62/2017, i requisiti ivi previsti trovano piena applicazione per il corrente anno scolastico.

Lo scorso anno il Ministro Bussetti aveva derogato con apposita nota dall’obbligo di partecipazione alla Prova Invalsi di V classe e dall’obbligo di svolgimento delle attività di Alternanza Scuola Lavoro.

Quest’anno tale deroga non è intervenuta pertanto il Miur ritiene che tali obblighi entrino in vigore. Il Ministro Fioramonti aveva fatto intendere di essere favorevole al “non obbligo” ma poi tale pensiero non è stato tradotto in una nota.

Requisiti ammissione Esami di Stato

Di conseguenza requisiti di ammissione agli Esami di Stato 2020 dei candidati interni sono:

  • obbligo di frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le deroghe previste dall’art.14/7 del DP.R n. 122/2009;
  • conseguimento di una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo discipline, fatta salva la possibilità per il consiglio di classe di ammettere, con adeguata motivazione, chi ha un voto inferiore a sei in una disciplina o in un gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto;
  • voto di comportamento non inferiore a sei decimi.
  • partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove INVALSI
  • svolgimento delle attività di Alternanza Scuola Lavoro secondo il monte ore previsto dall’indirizzo di studi.

Trovano, inoltre, applicazione le analoghe disposizioni previste per i candidati esterni dall’art.14, comma 3, del d.lgs. 62/2017.

Ammissione maturità: frequenza e deroghe

Per l’ammissione all’esame, come detto sopra, è necessaria una frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, tuttavia le scuole possono stabilire motivate e straordinarie deroghe per casi eccezionali.

La deroga è prevista per assenze documentate e continuative, che comunque non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.

Il superamento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe stabilite, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale.

Ammissione con insufficienza in una o più discipline

Lo studente può essere ammesso all’esame anche in presenza di voti inferiori a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline  valutate con l’attribuzione di un unico voto.

In tal caso, l’ammissione va adeguatamente motivata e il voto dell’insegnante di religione cattolica o di quello di attività alternativa, per i soli alunni che si sono avvalsi di tale insegnamento, diventa un giudizio motivato scritto a verbale.

Abbreviazione per merito

Gli alunni delle classi quarte possono essere ammessi all’esame di Stato in presenza delle seguenti condizioni:

  • aver riportato nello scrutinio finale della penultima classe una votazione non inferiore a otto decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline;
  • aver riportato nello scrutinio finale della penultima classe una votazione non inferiore a otto decimi  nel comportamento;
  • aver seguito un regolare corso di scuola secondaria di secondo grado;
  • aver riportato una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli ultimi due anni antecedenti il penultimo (classi II e III);
  • non essere incorsi in non ammissioni nei due anni suddetti (II e III).

Le votazioni sopra indicate non si riferiscono all’insegnamento della religione cattolica e alle attività alternative.

La nota Miur del 25 novembre 2019  – Prime indicazioni Esami di Stato 2019/20

Unione studenti contrario

L’Unione degli Studenti chiede il ritiro della circolare ministeriale sull’Esame di Stato: “Siamo totalmente contrari all’obbligo di alternanza e Invalsi per l’ammissione, pronti a scendere in piazza. Fioramonti ritiri subito la circolare, l’obbligo è del tutto ingiusto e inutile – dichiara Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale di Unione degli Studenti – E’ una scelta antidemocratica che va contro tutte le rivendicazioni degli studenti sull’Esame di Stato. Anche i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (l’ex alternanza scuola-lavoro) rischieranno di essere incompatibili con un buon esame di Stato perché non sono condivise con le rappresentanze studentesche e spesso risultano del tutto inutili per la nostra formazione. Così come le prove INVALSI non hanno alcuna utilità per valutare le nostre conoscenze, come denunciamo da anni insieme ad un’ampia parte della comunità scientifica internazionale”. “Il Ministro ritiri subito la circolare o scenderemo in piazza in tutta Italia contro questa ennesima riforma che non rispetta i diritti e la formazione degli studenti!”, conclude Biazzo

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