Esami di Stato 2020 – Opinione di una docente. Lettera

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Inviato da Ornella Ghedin – Gentile Ministro Azzolina, come docente all´ultimo anno di insegnamento sarei felicissima di poter concludere la mia lunga carriera almeno con gli alunni di quinta in presenza.

Tuttavia, considerata la difficile situazione che stiamo vivendo, mi permetto di esporre alcune considerazioni in ordine sparso:

1) seppure con tutte le misure di sicurezza e le precauzioni, si troverebbero a prestar servizio, nel caso la scelta del Ministero ricadesse su un Esame di Stato in presenza, molti docenti anziani (la fascia, come ripetutamente e´ stato evidenziato dagli esperti, piu´ debole della popolazione);

2) saremmo costretti a portare, con il caldo umido che caratterizza le regioni del Norditalia, mascherine e guanti in ambienti privi di condizionatore. Questa modalità si potrebbe anche accettare, dato che moltissimi lavoratori operano in condizioni simili e che noi non intendiamo essere una categoria di “privilegiati”. Non si pensa, pero´, a quanto sia difficile parlare, capire e farsi capire comunicando attraverso una mascherina per almeno cinque ore al giorno?;

3) negli Istituti con molte classi terminali si dovrebbero muovere circa 150 studenti. Gli esperti hanno spesso ribadito che i giovani, anche se meno colpiti, costituiscono un grande veicolo di trasmissione del virus;

4) abbiamo cercato e cerchiamo tuttora di far funzionare la didattica a distanza, cosa quasi del tutto nuova per la Scuola Italiana, nel migliore dei modi. Se stiamo lavorando e continueremo a lavorare in modo efficace, ritiene davvero che un Esame a distanza sia meno rigoroso?:

5) in alcuni paesi del Nordeuropa, molto meno colpiti dal virus rispetto alle regioni dell´Italia Settentrionale, l´Esame finale e´stato fin da subito abolito;

6) Se e´in forse la normale apertura delle scuole in settembre, e´il caso di riaprirle in giugno?

7) E´proprio necessario aumentare la percentuale di rischio, quando i nostri medici, i nostri operatori sanitari e tutti coloro, che lavorano per rimettere in moto con grandi sacrifici l´economia del nostro Paese e ai quali va la nostra profonda e convinta riconoscenza, sono stati, sono e continueranno ad essere fortemente esposti?

Concludendo: i nostri alunni, che conosciamo bene e che molti docenti hanno seguito in modo scrupoloso ed attento per cinque anni, possono essere valutati serenamente anche in modalità a distanza.

Credo che valga la pena di riflettere.

La ringrazio per l´attenzione e Le auguro buon lavoro.

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