Esami di Stato 2020, docenti non impegnati nelle commissioni a disposizione fino al 30 giugno

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Gli esami di Stato 2020 cominceranno con l’insediamento delle commissioni dal 15 giugno. I lavori si svolgeranno in presenza a meno che non ci saranno condizioni tali da dover ricorrere alla modalità telematica. 

Le commissioni sono costituite da 6 docenti facenti parte del Consiglio di Classe, più il Presidente esterno.

Gli Uffici scolastici regionali pubblicheranno gli elenchi regionali dei Presidenti di commissione il 21 maggio 2020.

Partecipazione ai lavori costituisce obbligo

I docenti nominati sono obbligati a partecipare agli Esami di Stato, a  meno che non ci sia un legittimo impedimento appositamente documentato.

L’ordinanza pubblicata dal Ministero il 16 maggio afferma

“La partecipazione ai lavori delle commissioni dell’esame di Stato da parte del presidente e dei commissari rientra tra gli obblighi inerenti allo svolgimento delle funzioni proprie dei dirigenti scolastici e del personale docente della scuola.”

pertanto  “Non è consentito ai componenti le commissioni di rifiutare l’incarico o di lasciarlo, salvo nei casi di legittimo impedimento per motivi che devono essere documentati e accertati.”

L’assenza va giustificata.

Chi sostituisce i commissari interni

In prima istanza i docenti interni alla scuola, secondo un determinato ordine.

L’ordine di priorità delle sostituzioni

In caso di sostituzione di un componente la commissione, si procede secondo il seguente ordine di priorità:

a) individuazione e nomina di docente della medesima disciplina o in possesso di relativa abilitazione o in subordine titolo di studio, in servizio presso l’istituzione scolastica sede d’esame;

b) individuazione e nomina di docente di disciplina affine o in possesso di relativa abilitazione o in subordine titolo di studio, in servizio presso l’istituzione scolastica sede d’esame;

c) individuazione e nomina di docente della medesima disciplina o in possesso di relativa abilitazione o in subordine titolo di studio, cui affidare incarico di supplenza per la durata degli esami di Stato;

d) individuazione e nomina di docente di disciplina affine o in possesso di relativa abilitazione o in subordine titolo di studio, cui affidare incarico di supplenza per la durata degli esami di Stato;

e) nel solo caso in cui non sia possibile individuare i docenti di cui alle precedenti lettere, individuazione e nomina di docente di altra disciplina, secondo il seguente ordine di priorità:

i. docente del consiglio di classe corrispondente alla sottocommissione;

ii. docente in servizio presso l’Istituzione scolastica sede d’esame;

iii. docente cui affidare incarico di supplenza per la durata degli esami di Stato.

“Il personale utilizzabile per le sostituzioni, con esclusione del personale con rapporto di lavoro di supplenza breve e saltuaria, deve rimanere a disposizione dell’istituzione scolastica di servizio fino al 30 giugno 2020”

Dunque, come d’altronde ogni anno, i docenti dovranno essere a disposizione della scuola fino al 30 giugno. Ma mentre gli anni precedenti la possibilità di essere chiamati era limitata ai commissari interni, adesso le probabilità aumentano. E il timore di dover svolgere gli esami in presenza potrebbe fare il resto.

Ma tra i docenti a disposizione potrebbero esserci chi non è più in sede da marzo, quando le attività didattiche sono sospese. Pertanto garantire l’immediata sostituzione potrebbe diventare difficile. Né  il non essere in sede costituisce di per sé una giustificazione, dato che dal 3 giugno ci si potrà spostare liberamente.

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