Esami di maturità, studente usa strumenti elettronici? Legittima esclusione da esame. La sentenza

di Avv. Marco Barone
ipsef

item-thumbnail

Cosa si può fare e cosa non si può fare durante gli esami di maturità? Ogni anno le scuole emanano succinte disposizioni regolamentari, il MIUR l’anno scorso diffuse una breve scheda informativa ed esplicativa di cosa era possibile o non possibile portare durante lo svolgimento della prova.

Nei regolamenti delle varie scuole, che devono essere portati a conoscenza degli studenti, e le cui disposizioni è il caso di ribadire e ricordare prima dell’avvio delle prove, si raccomanda la puntualità, evidenziando che in nessun caso è permesso l’ingresso in aula dopo l’apertura delle buste e l’inizio della prova. Si rimarca che è assolutamente vietato, nei giorni delle prove scritte, utilizzare a scuola telefoni cellulari di qualsiasi tipo. E’ inoltre vietato l’uso di apparecchiature elettroniche portatili di tipo “palmare” o personal computer portatili di qualsiasi genere, in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni “wireless”, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con protocolli UMTS, GPRS o GSM o BLUETOOTH.

Nelle periodiche ordinanze annuali del MIUR si evidenzia anche che ad esempio ai fini dello svolgimento della seconda prova scritta è consentito l’uso delle calcolatrici scientifiche e/o grafiche elencate in allegato alla Nota MIUR 5641 del 30/3/2018. Per consentire alla commissione d’esame il controllo dei dispositivi in uso, i candidati che intendono avvalersi della calcolatrice devono consegnarla alla commissione in occasione dello svolgimento della prima prova scritta. Ma non è consentito l’utilizzo di internet.

Come è noto in via di principio nei confronti di coloro che fossero colti a violare queste regole comportamentali è prevista, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami, l’esclusione da tutte le prove. Il T.A.R. Marche Ancona Sez. I, 22/01/2018, n. 57 ha affermato in modo eloquente che “In materia di pubblici esami (in ispecie, esami di maturità), lo studente che durante lo svolgimento delle prove d’esame violi le disposizioni emanate al riguardo dal M.I.U.R. in ordine ai comportamenti ed ai divieti, mettendo in atto atteggiamenti non ammessi e deplorevoli, è legittimamente escluso da tutte le prove d’esame.”

Versione stampabile
anief anief
soloformazione