Esami di maturità: nessuna misurazione febbre, si dovrà autodichiarare. No guanti, ma ci saranno igienizzanti. Le mascherine

di redazione

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Il Comitato tecnico scientifico ha elaborato delle linee guida con le quali si potranno svolgere esami di maturità in sicurezza. Nessuna misurazione di febbre all’ingresso.

La febbre, se presente dovrà essere autodichiarata

Non ci sarà la misurazione della febbre all’ingresso delle scuole in occasione degli esami di maturità, come invece si pensava. In caso di temperatura superiore a 37,5 gradi o di sintomi di patologie respiratoria il candidato, i docenti o il resto del personale dovrà segnalarlo nell’apposito modulo di autodichiarazione allegato alle linee guida.

Igienizzanti e non guanti

Non sarà obbligatorio l’uso dei guanti durante l’esame, ma nessuno divieto di indossarli. Saranno, però, presenti prodotti igienizzanti (dispenser di soluzione idroalcolica) per i candidati e il personale della scuola in più punti dell’edificio scolastico e, in particolare, per l’accesso al locale destinato allo svolgimento della prova d’esame per permettere l’igiene frequente delle mani. Un modo sicuramente più igienico e meno fastidioso che non indossare guanti in lattice con temperature elevate. Tra l’altro non sarà permesso utilizzare i condizionatori d’aria.

Le mascherine

Saranno obbligatorie per tutti. Ai docenti saranno fornite dalla scuola, mentre gli studenti dovranno procurarsela da sè. Durante la conferenza stampa di ieri, i membri del Comitato hanno chiaramente affermato che non sono necessarie mascherine chirurgiche o comunque più in generale “professionali”. Sarà necessario coprire naso e bocca.

Tra l’altro, se sarà possibile garantire i 2 metri di distanza tra candidato e commissione, lo studente potrà anche farne a meno.

Ecco il documento e modello autodichiarazione

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