Esami di Maturità 2020, nomina Presidenti di commissione. Criteri e fasi

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Esami di Stato di II grado 2019/20, Presidenti di commissione: criteri e fasi di nomina.

Commissioni

Le commissioni degli esami di Stato di II grado a.s. 2019/20 saranno costituite da sei commissari interni più il presidente esterno, come prevede l’ordinanza  n. 197 del 17 aprile 2020, emanata ai sensi del decreto legge dell’8 aprile 2020, recante misure urgenti sulla conclusione del corrente anno scolastico, sugli esami di Stato e sull’avvio dell’a.s. 2020/21.

Leggi qui per i criteri di scelta dei commissari.

Domanda Presidenti

Gli aspiranti, ai fini della nomina in qualità di Presidente delle  commissioni di esame di Stato, devono presentare due distinte domande. Esami Maturità 2020, aspiranti Presidenti presentano due domande: per inserimento elenchi e per la nomina

Chi deve e chi può presentare domanda

Criteri e fasi di nomina

Le nomine dei Presidenti  sono disposte dal dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale competente per territorio, che le effettua tenendo conto dell’ordine di precedenza e nel rispetto dei criteri e delle fasi indicate negli articoli 4 e 7 del DM n. 183/2019.

  • Criteri di nomina

Questo l’ordine di precedenza:

  1. dirigenti scolastici in servizio preposti a istituti statali d’istruzione secondaria di secondo grado, ovvero a istituti statali di istruzione nei quali funzionano corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, e dirigenti scolastici in servizio preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili, i quali sono tenuti a presentare istanza di nomina;
    dirigenti scolastici del primo ciclo di istruzione;
  2. docenti in servizio in istituzioni scolastiche dell’istruzione secondaria di
    secondo grado statale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, compresi in una graduatoria di merito nei concorsi per dirigente scolastico;
  3. docenti in servizio in istituzioni scolastiche dell’istruzione secondaria di
    secondo grado statale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto, per almeno un anno nell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso, incarico di presidenza;
    docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto, per almeno un anno nell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso, incarico di collaboratore del dirigente scolastico;
    docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, provvisti di laurea almeno quadriennale o specialistica o magistrale;
  4. docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo;
  5. dirigenti scolastici di istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado, collocati a riposo da non più di tre anni;
  6. dirigenti di istituti statali d’istruzione del primo ciclo collocati a riposo da non più di tre anni;
  7. docenti di istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, collocati a riposo da non più di tre anni.
  • Fasi di nomina 

I presidenti, nel rispetto dei sopra riportati criteri, sono assegnati, in ordine di priorità discendente:

  1. nell’ambito del comune di servizio o residenza, secondo l’ordine delle
    preferenze espresse;
  2. nell’ambito della provincia di servizio o residenza, secondo l’ordine delle
    preferenze espresse;
  3.  nel comune di servizio o residenza, d’ufficio;
  4. nella provincia di servizio o residenza, d’ufficio.
  • Nomine d’ufficio 

Nel caso in cui non sia possibile effettuare, in base alle succitate fasi, le nomine dei presidenti per tutte le sedi di esame, si procede d’ufficio alla nomina in ambito regionale, sempre nel rispetto dell’ordine di precedenza sopra riportato.

Per le nomine d’ufficio, disposte nell’ambito della provincia, l’ordine di
assegnazione della sede, a partire dal Comune di servizio o residenza, è quello indicato nella tabella di viciniorietà tra i comuni della provincia utilizzata per i trasferimenti del personale scolastico (docente e ATA).

Ove si renda necessario procedere alla nomina fuori dalla provincia, l’assegnazione alle sedi della regione è disposta secondo l’ordine di vicinanza tra le province della regione, a partire dalla provincia limitrofa a quella cui appartiene il comune di servizio o residenza.

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