Esami di stato CPIA primo livello, dall’ammissione agli esiti finali. Circolare Miur

di redazione
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Il Miur ha diramato la circolare n. 9 del 3 novembre 2017, avente per oggetto l’esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello – primo periodo didattico e volta a fornire indicazioni in merito allo svolgimento di detto esame. 

In premessa, il Miur ricorda che il DM n. 741/2017, che disciplina in maniera organica l’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, ha previsto che con decreto Miur saranno definite le modalità di ammissione all’esame conclusivo dei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello – primo periodo didattico, le prove scritte, il colloquio e le modalità di attribuzione del voto finale.

In attesa del predetto decreto , la circolare fornisce indicazioni a carattere transitorio relative al suddetto esame per l’a.s. 2017/18.

Ammissione all’esame di Stato

L’ammissione all’esame di Stato dell’adulto, iscritto e frequentante i CPIA, è disposta dai docenti del gruppo di livello del consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico.

Per ciascuno adulto, i predetti docenti, con decisione assunta a maggioranza e sulla base dei criteri stabiliti dal collegio dei docenti, devono:

  • accertare lo svolgimento del percorso di studio personalizzato (PSP) e la frequenza dello stesso per almeno il 70% del monte ore previsto, fermo restando le deroghe stabilite dal collegio dei docenti;
  • disporre l’ammissione all’esame di Stato. In caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in uno o più assi culturali, il consiglio di classe può deliberare a maggioranza la non ammissione dell’adulto;
  • esprimere il giudizio di ammissione in decimi, senza utilizzare frazioni decimali (fermo restando l’autonomia dei CPIA, viene indicata le seguente corrispondenza: livello Iniziale=6; livello Base=7; livello Intermedio=8; livello Avanzato=9-10);
  • individuare l’asse culturale della prima prova scritta (asse dei linguaggi o storico-sociale) e tutte le competenze relative agli assi per le quali sia stato riconosciuto all’adulto la possibilità di esonero dalla frequenza del relativo monte ore;
  • individuare, a richiesta dell’adulto, la lingua comunitaria oggetto della seconda prova scritta, tra quelle insegnate nel CPIA;
  • disporre, a richiesta dell’adulto, l’esonero dalla seconda prova scritta, qualora, all’esito della procedura prevista dal punto 5.2 delle Linee Guida (CM 36/12), gli siano stati riconosciuti totalmente i crediti relativi alla competenza nella lingua inglese e nella seconda lingua comunitaria.

La non ammissione dell’adulto all’esame va comunicata preventivamente allo studente o alle famiglia (in caso di studenti di età inferiore ai 18 anni), secondo idonee modalità stabilite autonomamente dal CPIA stesso.

Il voto di ammissione all’esame contribuisce alla determinazione del voto finale all’esito dello stesso.

Per l’ammissione all’esame non è prevista la partecipazione alla Prova Invalsi.

Commissione d’esame

La commissione d’esame, una per ciascun CPIA, è composta da tutti i docenti che insegnano nei gruppi di livello del primo periodo.

Svolge la funzione di Presidente il dirigente scolastico preposto al CPIA, il quale, in caso di assenza, impedimento o reggenza, è sostituito da un suo collaboratore, individuato ai sensi dell’art. 25 – comma 5 – del D.lgs n. 165/2001.

Il Presidente comunica la costituzione delle sottocommissioni, corrispondenti ai vari gruppi di livello del primo periodo didattico, e gli eventuali vicepresidenti.

Commissione e sottocommissioni operano secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di esami di Stato di I grado (Decreto legislativo n. 62/2017 e DM 741/2017).

Calendario

Gli esami si svolgono secondo il calendario fissato dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti.

E’ prevista, in caso di gravi e comprovati  motivi, una sessione d’esame suppletiva che deve concludersi prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.

E’ contemplata, inoltre, per gli adulti che concludono il percorso formativo entro il mese di febbraio, la possibilità di svolgere gli esami entro il 31 marzo successivo, secondo il calendario fissato dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti e sulla base delle indicazioni dell’USR competente per territorio.

Prove d’esame

L’esame prevede tre prove scritte e una orale:

  • prova scritta di italiano;
  • prova scritta in lingua straniera;
  • prova scritta relativa all’asse matematico;
  • colloquio, che inizia con la discussione sulle prove scritte e che è volto a valorizzare il patrimonio professionale e culturale del candidato. A tal fine, il colloquio può riguardare un progetto di vita e di lavoro elaborato dall’adulto nel corso dell’anno.

Esiti dell’esame di stato

Le prove d’esame (scritti e colloquio) vanno valutate in decimi, senza frazioni decimali e secondo i criteri definiti dalla commissione.

La valutazione delle prove è di competenza delle sottocommissioni.

Il voto finale è determinato dalla media tra voto di ammissione e media voti ottenuti nelle prove d’esame: la sottocommissione determina innanzitutto la media dei voti ottenuti nelle prove, senza applicare arrotondamenti all’unità inferiore o superiore; successivamente procede alla media tra voto di ammissione e media voti delle prove d’esame.  Il voto finale, così calcolato, viene arrotondato all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5.

Il voto finale di ciascun candidato è deliberato dalla commissione su proposta della sottocommissione.

Il punteggio minino per superare l’esame è di sei decimi.

La commissione redige, al termine dell’esame, un motivato giudizio complessivo, secondo i criteri definiti in sede di riunione preliminare.

Certificazione competenze

Al termine dell’esame, la commissione procede inoltre alla certificazione delle competenze, secondo il modello allegato alla Circolare.

circolare e allegati

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