Esame terza media 2021: da chi è composta la commissione, quando si riunisce, cosa si decide nella riunione preliminare. FAQ

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Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione a.s. 2020/21: composizione commissione, calendario operazioni d’esame e riunione preliminare. Le FAQ di Orizzonte Scuola.

Commissione d’esame

D. Com’è composta la commissione dell’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione?

R. In ciascuna istituzione scolastica è costituita la commissione d’esame, di cui fanno parte tutti i docenti dei consigli delle classi III della scuola.

D.  Come si articola la commissione?

R. La commissione si articola in sottocommissioni per ciascuna classe terza, composte dunque dai docenti dei singoli consigli di classe.
D. All’interno di ogni sottocommissione va individuata qualche figura particolare? 
R. All’interno di ogni sottocommissione va individuato un docente coordinatore.

D. A chi spetta l’individuazione del docente coordinatore? 

R. Il DM 741/2017, cui rinvia l’OM n. 52/2017, dispone che il coordinatore è individuato dalla medesima sottocommissione.
D. I docenti di religione cattolica fanno parte della commissione d’esame?
 R. Si, come chiarito dalla nota 1865/2017, tuttavia, alla luce della disposizione prevista dall’articolo 309, comma 4, del D.lgs. 297/94, l’IRC non è materia d’esame, per cui i docenti non possono interrogare sulla disciplina  (ne avevamo già parlato negli anni scorsi).
D. I docenti di potenziamento fanno parte della commissione d’esame? 

R. No, i docenti impiegati nelle attività di potenziamento e ampliamento dell’offerta formativa non fanno parte della commissione.

D. Chi presiede la commissione d’esame?
R. La commissione è presieduta dal dirigente scolastico o da un suo delegato in caso di assenza, impedimento, reggenza di altra scuola o partecipazione agli esami di maturità in qualità di presidente esterno.
D. Il delegato del dirigente deve essere per forza un docente della scuola secondaria di primo grado? 

R. No, come previsto dall’articolo 5 del DM n. 183/2019, che ha sostituito l’articolo 4/4 del DM 741/2017. Pertanto, in un istituto comprensivo può svolgere la funzione di delegato del dirigente, quindi di Presidente di commissione, anche un docente collaboratore appartenente al ruolo della scuola primaria, individuato dal DS ai sensi dell’articolo 25/5 del D.lgs. 165/2017. Approfondisci

Calendario

D. Quando si svolge l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione a.s. 2020/21?

R.  L’esame di Stato di primo grado si svolge tra il termine delle lezioni e il 30 giugno, salvo diversa disposizione connessa all’andamento della situazione epidemiologica.

D.  Quando iniziano i lavori della commissione e delle sottocommissioni? 

R. Non c’è una data stabilita a livello nazionale, infatti il calendario delle operazioni d’esame è definito dal dirigente scolastico e comunicato dallo stesso al collegio docenti. In particolare, il dirigente deve definire e comunicare le date relative a: riunione preliminare della commissione; prova orale; eventuali prove suppletive (per il corrente anno scolastico prova orale suppletiva, da concludersi sempre entro il 30 giugno 2021; in casi eccezionali entro il termine dell’anno scolastico ossia il 31/08, come prevede l’articolo 11 del DM 741/2017).

Riunione preliminare

D. Quali aspetti organizzativi definisce la commissione in sede di riunione preliminare? 

R. La commissione definisce: gli aspetti organizzativi delle attività delle sottocommissioni determinando, in particolare, l’ordine di successione delle classi per i colloqui (nella definizione del calendario la commissione tiene in considerazione le intese dello Stato con confessioni religiose che considerano il sabato come giorno di riposo); le modalità organizzative per lo svolgimento della prova d’esame per gli alunni con disabilità certificata e/o con disturbo specifico di apprendimento certificato; i criteri di valutazione della prova d’esame.

D. Cosa devono riguardare, in particolare, i criteri di valutazione della prova d’esame (ossia della prova orale)? 

R. I criteri di valutazione della prova d’esame devono essere coerenti con il profilo finale dello studente, con gli obiettivi e i traguardi di competenza previsti dalle Indicazioni nazionali come declinati nel curricolo di istituto e nella programmazione dei consigli di classe, con particolare attenzione alla capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, nonché al livello di padronanza delle competenze di educazione civica, della lingua italiana, delle competenze logico-matematiche e nelle lingue straniere  (definiti i criteri è bene procedere alla realizzazione di una specifica griglia di valutazione della prova d’esame).

D. L’elaborato, che gli alunni presentano in sede d’esame, va valutato a parte? 

R. A tale domanda ha risposto il Ministero:  L’elaborato è oggetto di una valutazione separata? No; spetta alle commissioni d’esame, ai sensi dell’articolo 4 comma 1, la definizione dei criteri di valutazione della prova d’esame, comprensiva dell’elaborato. Pertanto

D. Quindi come va valutato?

R. L’elaborato va valutato nell’ambito della prova orale e la commissione, nella riunione preliminare, in fase di definizione dei criteri di valutazione della predetta prova, deve fare in modo che gli stessi (criteri) ricomprendano la valutazione dell’elaborato. Si potrebbe, ad esempio, predisporre una griglia di valutazione con un indicatore dedicato all’elaborato, la cui valutazione deve riguardare almeno la modalità in cui è stato redatto, i contenuti e la coerenza con la tematica assegnata dal consiglio di classe.

D. Ai fini dell’attribuzione della lode, quali criteri vanno applicati?

R. L’OM n. 52/2021 prevede che la valutazione finale espressa con la votazione di dieci decimi può essere accompagnata dalla lode, con deliberazione all’unanimità della commissione, in relazione alle valutazioni conseguite nel percorso scolastico del triennio e agli esiti della prova d’esame. Tenuto conto di quanto previsto dall’OM, è opportuno che la commissione deliberi i criteri predetti, definendo ad esempio quali valutazioni (in termini quantitativi) del percorso scolastico e quale esito della prova d’esame permettono di conseguire la menzione di lode. Aggiungiamo che alcune istituzioni scolastiche definiscono i criteri per l’attribuzione della lode nel PTOF, per cui la commissione può fare riferimento a tali criteri, se già prefissati.

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OM 52/2017

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