Esame di Stato, no alle commissioni interne. Una petizione

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E' una novità che si desume da un emendamento alla Legge di stabilità presentato da Forza Italia alla Camera ed approvato. Ma c'è chi non è d'accordo.

E' una novità che si desume da un emendamento alla Legge di stabilità presentato da Forza Italia alla Camera ed approvato. Ma c'è chi non è d'accordo.

Nell'emendamento non si fa aperto riferimento alle commissioni interne. Si chiede un intervento Governativo per la "razionalizzazione" del sistema di valutazione degli alunni "tenendo conto dell'esigenza di valorizzare i principi dell'autonomia scolastica e della continuità didattica, assicurando una coerenza degli standard valutativi". Suggerimento che richiama fortemente l'utilizzo di docenti interni.

Una soluzione che era già presente nel testo originario della Legge di Stabilità e che era stato stralciato dopo numerose proteste.

Adesso il reintegro, potenziale almeno, ma che ha visto nuovamente associazioni e singoli docenti mobilitarsi contro la soluzione dei membri interni agli esami.

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Mobilitazione che è sfociata in una petizione, una seconda, dopo più di 5mila firme in 10 giorni che avevano bocciato la proposta.

La presentazione della petizione non nega la necessità di una riforma dell'esame di maturità, ma chiede che ciò avvenga attraverso un "dibattito trasparente" e "salvaguardando in ogni caso il principio della terzietà della valutazione finale".

Petizione

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