Esame scuola media 2020: rubrica di valutazione dell’elaborato finale. Esempio da scaricare

di Antonio Fundaro

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Esame di Stato tra nuova normativa, nuovi adempimenti, verifiche, valutazioni e certificazioni: cosa attende gli alunni e i docenti che saranno impegnati negli esami conclusivi del percorso triennale del ciclo della Secondaria di Primo Grado?
Ma per comprenderlo vediamo di ritrovarci, almeno, sui termini.

Per verifica intendiamo l’esame di ciò che si è fatto in rapporto alla situazione di partenza e agli obiettivi, per assumere piena consapevolezza delle difficoltà, dei problemi aperti, dei successi.

Le verifiche, in pratica, si effettuano sulle sequenze (unità didattiche) e con l’obiettivo di rilevare ciò che va e ciò che invece deve essere oggetto di rettifica o revisione.

Le sequenze formative e didattiche

A fine d’un ciclo, si effettuano, invece, sulle sequenze formative e didattiche che, prescindendo il Coronavirus, dovrebbero, comunque, essere in grado, scritto o orale che siano, di accertare il prodotto d’un percorso, pur costellato di problematiche, lungo la durata del percorso studiorum. E questo vale per tutti i cicli e, ancora di più, per la secondaria di secondo grado.

Per valutazione si intende l’esame complessivo delle problematiche affrontate, del lavoro svolto, dei risultati conseguiti.

Perciò mentre la verifica è un momento intrinseco al processo di ricerca, la valutazione tende a concludere una fase per aprirne una successiva. Fase che per i cicli della Primaria e della Secondaria di Primo Grado è il ciclo successivo dell’istruzione (obbligatoria, in entrambi i casi), per l’ultimo grado dell’istruzione consiste nell’accesso al mondo del lavoro o all’Università (o ad entrambi, in molti casi, ormai).

Modificazione di cosa? Dell’organizzazione degli esami solamente?

Gli eventi, il Coronavirus sostanzialmente come unica motivazione forte, hanno modificato, non già i principi capisaldi dell’esame conclusivo e certificatore, quanto la sua organizzazione, costretta a barcamenarsi tra timori, illusioni disattese, aspettative tradite, modalità nuove, una serie paurosa di adempimenti di tipo sanitario volti alla determinazione di un luogo fisico sicuro, scadenze e criteri valutativi, talvolta più a giustificare la scuola che a qualificare i suoi utenti, giunti al loro punto terminal.

Da ciò consegue che le verifiche di compimento di un ciclo, specie quello conclusivo l’istruzione scolastica, risulteranno tanto più precise quanto più saranno stati chiari e precisi gli obiettivi formativi del percorso, quanto questi saranno stati tanto più aderenti alle competenze chiave da certificare, quanto più tali competenze saranno state impostate sulla base delle tassonomie di Bloom e avranno permesso di verificare obiettivi cognitivi, obiettivi affettivi, obiettivi psico-motori attraverso anche una sempre più incisiva metodologia della ricerca interdisciplinare, interdipartimentale, trasversale.

Esami del primo ciclo

Cos’è

L’esame, destinato a 568.946 alunni, è finalizzato a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dall’alunno al termine del primo ciclo di istruzione, anche in funzione orientativa, per il passaggio al secondo ciclo.

A chi è rivolto

  • studenti che concludono il primo ciclo di studi per conseguire il diploma, titolo di studio necessario per passare al secondo ciclo
  • candidati privatisti, ovvero agli alunni che hanno frequentato scuole non statali non paritarie, oppure si sono avvalsi di istruzione parentale, e i cui genitori hanno fornito annualmente relativa comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza
  • candidati frequentanti i centri Centri di Educazione degli Adulti (EDA)

Quali sono i requisiti per l’ammissione e in cosa consisterà

L’esame di Stato delle studentesse e degli studenti, previsto dall’Ordinanza Ministeriale n. 9 che disciplina gli esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020, coincide, quest’anno, con la valutazione finale da parte del Consiglio di Classe e terrà conto anche di un elaborato prodotto dall’alunno, su un argomento concordato con gli insegnanti.

L’elaborato è uno strumento per valorizzare il percorso degli studenti: sarà consegnato e poi discusso, per via telematica, prima dello scrutinio finale. Per lo svolgimento di tutte le operazioni (consegna, discussione, scrutini) ci sarà tempo fino al 30 giugno. La valutazione finale terrà conto di tutto il percorso fatto dallo studente. Sarà possibile conseguire la lode.

Nello specifico cosa accadrà?

Gli alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado trasmettono al consiglio di classe, in modalità telematica o in altra idonea modalità concordata un elaborato inerente una tematica condivisa dall’alunno con i docenti della classe e assegnata dal consiglio di classe.

La tematica:

a) è individuata per ciascun alunno tenendo conto delle caratteristiche personali e dei livelli di competenza dell’alunno stesso;

b) consente l’impiego di conoscenze, abilità e competenze acquisite sia nell’ambito del percorso di studi, sia in contesti di vita personale, in una logica trasversale di integrazione tra discipline.

L’elaborato consiste in un prodotto originale, coerente con la tematica assegnata dal consiglio di classe, e potrà essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione anche multimediale, mappa o insieme di mappe, filmato, produzione artistica o tecnico-pratica o strumentale per gli alunni frequentanti i percorsi a indirizzo musicale.

Per consentire la piena valorizzazione e una più attenta valutazione degli elaborati, il consiglio di classe dispone un momento di presentazione orale degli stessi, in modalità telematica, da parte di ciascun alunno davanti ai docenti del consiglio stesso.

Nel caso in cui l’alunno abbia frequentato corsi di istruzione funzionanti in ospedali o in luoghi di cura per una durata prevalente, con riferimento al numero dei giorni, rispetto a quella nella classe di appartenenza, la presentazione è effettuata davanti ai docenti della scuola in ospedale che hanno seguito l’alunno durante il periodo di degenza o cura, congiuntamente ai docenti dell’istituzione scolastica di iscrizione.

La presentazione orale di cui al comma 1 si svolge entro la data dello scrutinio finale, e comunque non oltre il 30 di giugno, secondo quanto previsto dal calendario stabilito dal dirigente scolastico o dal coordinatore delle attività educative e didattiche, sentiti i consigli di classe.

Il dirigente scolastico dispone lo svolgimento delle presentazioni orali in videoconferenza o in idonea modalità telematica sincrona, assicurandone la regolarità attraverso l’utilizzo degli strumenti tecnici più idonei.

E gli assenti?

Per gli alunni risultati assenti alla presentazione orale per gravi e documentati motivi, il dirigente scolastico, sentito il consiglio di classe, prevede ove possibile lo svolgimento della presentazione in data successiva e, comunque, entro la data di svolgimento dello scrutinio finale della classe. In caso di impossibilità a svolgere la presentazione orale entro i termini previsti, il consiglio di classe procede comunque alla valutazione dell’elaborato inviato dall’alunno. Stessa cosa dicasi per i candidati privatisti.

E per la valutazione?

In sede di scrutinio finale, il consiglio di classe procede alla valutazione dell’anno scolastico 2019/2020 degli alunni delle classi terze sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza (non è una media ponderata tra i due elementi, non dimentichiamolo mai). Terminate le operazioni e tenuto conto delle relative valutazioni, della valutazione dell’elaborato e della presentazione orale, nonché del percorso scolastico triennale, il consiglio di classe attribuisce agli alunni la valutazione finale, espressa in decimi. È assolutamente vietato ritenere di trovarsi, ancora una volta, innanzi ad una valutazione di tipo sommativo. Farla è snaturare la norma, le scelte pedagogiche e metodologiche effettuate e, più ancora, privare i vostri alunni di una valutazione “sinceramente” autentica e vera.

La valutazione dell’elaborato finale

Allegato al presente articolo troverete una “Rubrica e griglia di valutazione dell’elaborato finale per l’anno Scolastico 2019-2020” realizzata per voi che intendete non solo affidare ad una valutazione seria l’esito dell’elaborato finale dei vostri alunni ma anche possedere strumentalità adeguate alla valutazione di ogni tipologia di prodotto. Perché, dicono bene molti, ci si potrà trovare davanti a qualunque cosa: film, testo musicale, interpretazioni, prodotti grafici o artistici, testi letterari.

Pensarci adesso significa avere un format-rubrica assolutamente interscambiabile con qualsiasi prodotto dovrete valutare.

Nello specifico la rubrica propone di fissare come punti di partenza sette criteri, ai quali attribuire un peso ponderato in centesimo, come appresso riportato:

  • Abilità semasiologica 12
  • Abilità testuale 16
  • Abilità linguistica/espressiva 16
  • Abilità pragmatica/figurativa 12
  • Abilità metacognitiva 16
  • Abilità meta-tecnica e d’autovalutazione 12
  • Abilità di produzione e applicazione rispetto al fruitore 16.

Il calcolo del livello da attribuire agli indicatori

Per ciascuno dei criteri abbiamo individuato degli indicatori, che variano da 3 a 4, da valutare, ciascuno di essi con un punteggio che varia da 1 a 4.

Il valore è calcolato sulla base del seguente livello (al massimo punti 4 ad indicatore):

Base: 1 punto

Elementare: 2 punti

Medio: 3 punti

Avanzato: 4 punti

Gli indicatori

Di seguito si elencano gli indicatori associati ai criteri.

ABILITÀ SEMASIOLOGICA

Espressione di contenuti significativi

Uso del registro linguistico adatto

Uso del linguaggio figurato

ABILITÀ TESTUALE

Pianificazione

Ideazione, pianificazione e organizzazione.

Coesione e coerenza testuale

Modulazione appropriata del registro usato

ABILITÀ LINGUISTICA/ESPRESSIVA

Traduzione in parole di idee

Utilizzo della lingua in modo chiaro e corretto

Successione armonica di fotogrammi artistico/letterari

Capacità di sintesi dal messaggio al significato

ABILITÀ PRAGMATICA/FIGURATIVA

Individuazione del contesto (scopo, destinatario, argomento)

Padronanza figurativa

Coerente e organica esposizione del pensiero.

ABILITÀ METACOGNITIVA

Interviene sul proprio lavoro per effettuare miglioramenti

Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali

Espressione di giudizi critici e valutazioni personali

Presenza di riflessioni significative

ABILITÀ METATECNICA E D’AUTOVALUTAZIONE

Interviene sul proprio lavoro per effettuare miglioramenti

Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali

Espressione di giudizi critici e valutazioni personali

ABILITA’ DI PRODUZIONE E APPLICAZIONE RISPETTO AL FRUITORE

Emoziona

Suscita l’elaborazione di giudizi etici e sociali

Concettualizza e organizza valori

Spinge a riflessioni estetiche

Come valutare

Dove avere attribuito il punteggio a ciascuno degli indicatori, di ciascun criterio dato, provvedere a sommarli per calcolare il punteggio di ognuno dei criteri e per attribuire il livello della competenza.

Sommando tutti i punteggi formativi attribuiti ai criteri, otterrete un valore in centesimi da rendere in decimi, che si consiglia, per quest’anno scolastico, di arrotondare al decimo superiore.

Livello di competenza

I livelli di competenza da considerare nella valutazione dell’elaborato finale sono sempre quattro, e più esattamente: Base, con punteggio da 1 a 30; Elementare da 31 a 65; Medio da 65 a 85; Avanzato da 86 a 100.

Griglia con rubrica valutazione elaborato finale

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