Esame di Stato I grado, prove. Come si decide il voto finale

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L’anno scolastico 2016/17 è l’ultimo in cui gli alunni delle scuole secondarie di I grado dovranno sostenere, nell’ambito degli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione, cinque prove scritte.

Dal prossimo anno, infatti, entreranno in vigore le nuove disposizioni (introdotte dal decreto legislativo attuativo della legge n. 107/2015) sulla valutazione nel primo ciclo ed esami di Stato, che ne riducono il numero.

Le prove che gli allievi devono sostenere, nel corrente anno scolastico, sono cinque scritte e una orale:

  1. Invalsi;
  2. Italiano;
  3. Matematica;
  4. Inglese;
  5. Seconda lingua straniera;
  6. Colloquio.

Le prove scritte, eccetto quella nazionale, sono predisposte dalla Commissione d’Esame, che ne stabilisce anche tempi e modalità di svolgimento.

Ricordiamo in questa scheda le caratteristiche principali delle prove d’esame e la modalità di attribuzione del voto finale.

PROVE D’ESAME

Italiano

La prova, che dovrà accertare la coerenza e l’organicità del pensiero, la capacità di espressione personale e il corretto ed appropriato uso della lingua, si svolge (come leggiamo nella circolare MIUR n. 32/2008) sulla base di almeno tre tracce, preparate dalla commissione secondo le seguenti indicazioni:

  1. esposizione in cui l’alunno possa esprimere esperienze reali o costruzioni di fantasia (sotto forma di cronaca, diario, lettera, racconto o intervista ecc.);
  2. trattazione di un argomento di interesse culturale o sociale che consenta l’esposizione di riflessioni personali;
  3. relazione su un argomento di studio, attinente a qualsiasi disciplina.

Gli allievi, dunque, producono una delle seguenti tipologie di testo: una pagina di diario, di cronaca, una lettera o un racconto in cui esprimere esperienze reali o costruzioni fantastiche; un tema espositivo su un argomento di interesse culturale o sociale, in modo da esprimere riflessioni personali; una relazione su un argomento di studio affrontato in una delle discipline costituenti il curricolo di studi.

Lingue Straniere

Le prove scritte di lingua straniera, alla luce della circolare MIUR n. 46/2011, sono ormai oggetto di autonoma valutazione e possono svolgersi in due giorni separati o nel medesimo giorno, secondo quanto stabilito dalla Commissione d’Esami.

Indipendentemente dalle modalità organizzative (prove nello stesso giorno o in giorni differenti) e tipologia prescelta (brano con domande di comprensione, questionario…), le prove si propongono la finalità di valutare la capacità di comprensione e produzione del candidato.

Gli allievi, che si avvalgono delle ore di seconda lingua comunitaria per il potenziamento della lingua inglese o per il potenziamento della lingua italiana, non svolgono la prova relativa alla predetta seconda lingua.

Matematica

La prova scritta di matematica ed elementi di scienze e tecnologia, volta a verificare le capacità e le abilità essenziali individuate dal curricolo di studi, può articolarsi, come prevede la citata circolare ministeriale del 2008, in diversi quesiti indipendenti l’uno dell’altro, in modo da evitare che la loro progressione blocchi l’esecuzione della prova stessa.

I quesiti potranno focalizzarsi su aspetti numerici, geometrici e tecnologici ed anche su nozioni elementari attinenti al campo della statistica e della probabilità.

Invalsi

La prova Invalsi, com’è noto, si articola in due sezioni: una di Italiano e una di Matematica.

Gli studenti hanno a disposizione 75 minuti per svolgere  la prova di Matematica e 75 per quella di Italiano, con un intervallo di 15 minuti.

La propone accerta i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti nelle discipline di studio oggetto della rilevazione.

La prova concorre alla valutazione complessiva dell’allievo e quindi all’attribuzione del voto finale.

Per approfondire tutto quanto riguarda la prova Invalsi, dalla definizione di fascicoli e plichi allo svolgimento e correzione della stessa, vedi Allegato Tecnico.

Colloquio

Il colloquio ha carattere pluridisciplinare, è condotto collegialmente alla presenza dell’intera sottocommissione esaminatrice e riguarda tutte le discipline di insegnamento dell’ultimo anno (esclusa la religione cattolica).

La commissione valuterà, in sede di colloquio, non solo le conoscenze e le competenze acquisite, ma anche il livello di padronanza di competenze trasversali: capacità di esposizione e argomentazione, di risoluzione dei problemi, di pensiero riflessivo e critico, di valutazione personale.

VOTO FINALE

La valutazione finale è espressa in decimi ed è  illustrata con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno.

L’esame si supera con il voto minimo di sei decimi.

Agli studenti, che ottengono un punteggio di dieci decimi, può essere attribuita la lode con decisione della Commissione assunta all’unanimità.

Il voto finale scaturisce dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità; la media si arrotonda all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5.

Si precisa che la predetta media è aritmetica, per cui il voto finale sarà il risultato della somma dei voti in decimi, ottenuti dai candidati nella prove (Italiano, Matematica, Invalsi, Inglese, Seconda lingua straniera e Colloquio), diviso 7 (numero delle prove).
DPR n. 122/09

circolare 31 maggio 2012

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