Esame di stato, in terza media ammessi anche con insufficienze gravi. Sì a certificazione Invalsi che diventa computer based

Domani il Consiglio dei Ministri approverà la riforma degli Esami di Stato relativamente alla conclusione del primo ciclo di istruzione.

Tra le novità, la possibilità per gli studenti di essere ammessi all’esame finale anche se non si è raggiunta la sufficienza in tutte le materie, o, per meglio dire, “anche in caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento”.

Per quanto riguarda la prova Invalsi, nonostante i tentativi di modifica richiesti in Parlamento, essa sarà utilizzata per certificare i livelli di competenza degli studenti.

Quindi, il test viene sdoganato da mero indicatore per l’autovalutazione delle scuole e diventa strumento di valutazione degli studenti.

Il test sarà svolto ad aprile del III anno e sarà necessario per l’ammissione agli esami, indipendentemente dal risultato ottenuto.

Le prove saranno computer based e sarà introdotto anche il test d’Inglese per la certificazione in base al Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue.

Per quanto riguarda le prove scritte, sono ridotte a tre: prova di Italiano, prova sulle competenze logico-matematiche e prova lingua straniera. Invariato il colloquio.

Il tutto entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico.

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