Esame di Stato 2020, colloquio: commissione sceglie il materiale da cui partire, niente buste

di redazione

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Esami di Stato anno scolastico 2019/20: ecco le indicazioni ufficiali per il Colloquio. A disposizione 20 punti. 

Il Ministero ha pubblicato il Decreto 30 gennaio 2020, che disciplina le caratteristiche del Colloquio.

Il Colloquio sarà distinto, come già lo scorso anno scolastico, in quattro parti e lo studente dimostrerà

a. di aver acquisito i contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, di essere capace di utilizzare le conoscenze acquisite e di metterle in relazione tra loro per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera;
b. di saper analizzare criticamente e correlare al percorso di studi seguito e al PECUP, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento
c. di aver maturato le competenze di “Cittadinanza e Costituzione” previste dalle attività declinate dal documento del consiglio di classe.
3. Il colloquio si svolge a partire dall’analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione, attinente alle Indicazioni nazionali per i Licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali. Il materiale è costituito da un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema, è predisposto dalla commissione ai sensi del comma 5 e assegnato al candidato ai sensi del comma 7.
4. La commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando una rigida distinzione tra le stesse. I commissari interni ed esterni possono condurre l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

Materiale assegnato lo stesso giorno della prova 

Il materiale da cui prenderà avvio il colloquio, seppure predisposto in una seduta precedente, verrà assegnato a ciascun candidato prima dell’inizio di ogni giornata di colloqui.

Le precisazioni del Ministero

“Il colloquio sarà pluridisciplinare. Ciascuna commissione predisporrà, come spiegato dalla Ministra, i materiali di partenza da sottoporre agli studenti (potranno essere un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema). Il lavoro dei commissari si baserà su quanto studiato dai ‘maturandi’ nel loro percorso: farà fede il documento predisposto dai docenti di classe. Niente sorteggio fra le buste, dunque. Al momento dell’inizio della prova, la commissione sottoporrà uno spunto al candidato, che rappresenterà, comunque, solo un momento di avvio del colloquio.”

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