Errori prove Invalsi esame licenza media, richiesto compenso per docenti

di redazione
ipsef

red – L’On Manuela Granaiola ha presentato, giovedì 14 luglio 2011 durante la seduta n. 581, una interrogazione al Senato circa gli errori che hanno caratterizzato la prova Invalsi durante l’esame di licenza media. L’On. chiese se, a causa del lavoro ulteriore cui sono stati costretti i docenti, non sia il caso di riconoscere un trattamento economico aggiuntivo e se non si ritenga opportuno abolire i test per l’attribuzione dei voti.

red – L’On Manuela Granaiola ha presentato, giovedì 14 luglio 2011 durante la seduta n. 581, una interrogazione al Senato circa gli errori che hanno caratterizzato la prova Invalsi durante l’esame di licenza media. L’On. chiese se, a causa del lavoro ulteriore cui sono stati costretti i docenti, non sia il caso di riconoscere un trattamento economico aggiuntivo e se non si ritenga opportuno abolire i test per l’attribuzione dei voti.

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05590
presentata da
MANUELA GRANAIOLA
giovedì 14 luglio 2011, seduta n.581

GRANAIOLA, GARAVAGLIA Mariapia – Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Premesso che:

le griglie di correzione delle prove di italiano e matematica inviate alle scuole dall’Invalsi, per l’attribuzione dei voti ai test sostenuti il 20 giugno 2011 da circa 600.000 studenti nell’esame di licenza media, contenevano errori e in conseguenza di ciò gli insegnanti hanno dovuto ricominciare le valutazioni;

ad allertare i dirigenti scolastici in merito agli errori nelle griglie è stata, alle ore 20 del 20 giugno, un’e-mail dell’Invalsi nella quale si segnalava un problema tecnico che avrebbe falsato il voto finale, quando parecchie commissioni avevano già ultimato il lavoro di spoglio dei questionari e di caricamento dei punteggi nel sistema;

il giorno successivo l’Invalsi ha inviato una «maschera» corretta per rivedere i compiti, mentre il Ministero in indirizzo ha confermato la piena validità della prova, senza considerare in alcun modo che gli insegnanti avevano già corretto le prove e che avrebbero dovuto ricominciare da capo lavorando gratis;

nessuna scusa da parte del Ministero è stata rivolta agli insegnanti che hanno dovuto lavorare gratis a causa dell’errore, né tantomeno si è ritenuto di assumersi la responsabilità del carico di lavoro in più attraverso un riconoscimento economico;

ancora una volta si dimostra che i test nazionali, usati per "misurare" la preparazione degli alunni, sono inutili e basati su sistemi inefficaci da un punto di vista tecnologico e valutativo;

mentre nelle scuole medie avveniva questo imbarazzante pasticcio, il 21 giugno i lavoratori dell’Invalsi presidiavano la sede del Ministero per denunciare che sono scaduti o stanno per scadere i contratti a termine di 46 persone, a cui si aggiungono i contratti di 10 collaboratori, e all’Istituto di valutazione dunque solo 22 lavoratori stabili,

si chiede di sapere:

quali misure il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di evitare per il futuro incidenti incresciosi quale quello descritto, ed in particolare se intenda rimediare all’errore, riconoscendo agli insegnanti un trattamento economico aggiuntivo in forza del maggior carico di lavoro che sono stati costretti a svolgere;

se, anche in considerazione dell’ultimo spiacevole episodio menzionato, non ritenga opportuno abolire i test per l’attribuzione dei voti;

infine, quali misure intenda assumere riguardo al futuro dell’Invalsi che opera con sempre minori risorse, ricorrendo al precariato e rischiando il commissariamento.

(4-05590)

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione