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Errori 730 inviato? Si può intervenire entro il 22 giugno

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Per chi ha già provveduto ad inviare il 730 all’Agenzia delle entrate, ma si è reso conto di aver commesso qualche errore, entro il 22 giugno si può annullare il primo invio.

La stagione del 730/2021 con cui i contribuenti chiudono la partita con il Fisco relativa all’anno di imposta 2020, è ormai in pieno corso.
Dal 19 maggio ai contribuenti è stata aperta la facoltà di inviare il proprio modello reddituale ad Agenzia delle Entrate.
Prima si invia il modello prima potrebbero arrivare gli eventuali rimborsi fiscali per quei contribuenti che vanno a crediti di Irpef.
Sarà stata questa la motivazione che ha spinto molti a provvedere subito alla trasmissione telematica del proprio modello reddituale, nonostante ci sia tempo fino a settembre prossimo.
E come si dice, a volte ma fretta può essere cattiva consigliera, a tal punto che non è raro che ci siano contribuenti che si sono resi conto di aver commesso qualche errore o che hanno dimenticato di inserire o correggere i dati della precompilata.
Entro il prossimo 22 giugno però, si può correre ai ripari. Infatti è ancora possibile annullare l’invio. Va ricordato però che dopo l’annullamento bisognerà aspettare tra le 24 e le 48 ore per provvedere a ripresentare la dichiarazione dei redditi.

Correggere o accettare il 730 precompilato

Come ormai da anni funziona, anche per il 2021 l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti il loro 730 nella versione precompilata.
I contribuenti lo trovano nella loro area riservata sul sito istituzionale delle Entrate con cui si può accedere se minuti di credenziali di accesso quali lo Spid per esempio.
Ed i contribuenti hanno la possibilità di accettare così com’è bil 730 o di ritoccarlo e poi inviarlo.
Ma se dopo il controllo del 730, a prescindere che siano state apportate modifiche o meno, e dopo l’invio, ci si accorge di aver tralasciato qualcosa, ci sono ancora pochi giorni per intervenire senza dover presentare dichiarazioni integrative o correttive.
Si può annullare il precedente invio come detto, entro il 22 giugno prossimo.
Va detto però che l’annullamento può essere effettuato solo con le stesse modalità usate per l’invio. In sostanza, se il contribuente si è rivolto al Caf, l’annullamento deve essere fatto dal medesimo Caf. Allo stesso modo, chi ha usato le proprie credenziali di accesso e fatto tutto con il fai da te, dovrà fare lo stesso in sede di annullamento della precedente dichiarazione.
In altri termini non si può chiedere al Caf di annullare l’invio del 730, se fatto tramite le proprie credenziali di accesso.
L’annullamento dell’invio precedente inoltre, si apre solo se la precedente dichiarazione ha la dicitura “elaborato” nell’Area Riservata del contribuente, alla voce “stato della dichiarazione”.
È naturale che annullando il precedente invio della dichiarazione dei redditi, l’esito sarà anch’esso annullato e pertanto se il contribuente era a debito ed ha già stampato il modello F24 per i pagamenti, questo modello viene annullato.

Annullamento invio diverso da 730 integrativo o correttivo

Ricapitolando, l’annullamento dell’invio da si che il 730 risulti non inviato e per questo il contribuente decorse le prima citate 24/48 ore, dovrà provvedere a ripresentare la dichiarazione entro la scadenza del 30 settembre 2021.
L’annullamento non va confuso con due ulteriori possibilità di correggere eventuali errori nella dichiarazione precedente. Parliamo di 730 integrativo e correttivo, due strumenti utili per chi si rende conto di aver commesso errori. E si tratta delle due possibilità che vanno usate dopo il 22 giugno, quando l’annullamento dell’invio non sarà più fattibile.
Nello specifico il 730 integrativo può essere presentato fino al 25 ottobre mentre per il 730 correttivo c’è tempo fino al 10 novembre.
Scadute queste date l’ultima via, però esterna al 730 è quella del modello Redditi Pf, che fino al 30 novembre può essere utile per sistemare il 730 errato.

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