Errore da lapis blu al MIUR: insistere a scuola su studio grammatica! Lettera

di redazione
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Mario Bocola – Imperdonabile errore da matita blu sul sito del Ministero dell’Istruzione nella pagina dedicata agli Esami di Stato, errore ortografico che ha fatto immediatamente il giro della rete innescando forti critiche di disapprovazione.

Ė imperdonabile l’errore perché trattasi del dicastero che sovrintende la scuola, l’università e la ricerca e di conseguenza la cultura nella sua accezione più ampia. Per di più proprio da Viale Trastevere partono circolari e direttive per tutte le scuole e, quindi, per gli insegnanti che hanno il delicato compito di formare le nuove generazioni.

Molto spesso le circolari del Miur sono contorte e arzigogolate per cui è berne che si ponga la dovuta attenzione alla corretta grafia prima di pubblicare il rete le informazioni che, per giunta, questa volta sono state chiaramente visibili a tutti in quanto riportate a caratteri cubitali. Prendiamo spunto da questo errore ortografico lampante per ribadire un concetto molto chiaro. Ė sempre più urgente la necessità di potenziare e rafforzare in tutti i gradi dell’istruzione, specialmente in quella dell’obbligo della primaria e secondaria di I grado, lo studio della grammatica italiana per evitare che gli alunni compiano vistosi errori di ortografia.

Bisogna insistere a tutti i costi sullo studio della grammatica, morfologia e sintassi facendo imparare bene le regole della lingua con l’ausilio della teoria da applicare alla pratica, ossia in una consistente batteria di esercizi grammaticali da fornire agli alunni. Chi ha frequentato la scuola di un tempo sa quanto era importante lo studio delle strutture linguistiche dell’italiano e i maestri elementari avevano l’abitudine di far compilare diverse pagine di quaderno sulle regole grammaticali.

Purtroppo è necessario ritornare a quel metodo pedissequo di insegnamento della lingua italiana se si ha la volontà di innalzare le conoscenze, le abilità e poi le competenze linguistiche degli studenti. In questo modo si eviterebbero molti errori di grafia e di lingua che non posso essere perdonati in nessuna maniera nemmeno come una semplice svista. Ma soprattutto nei piani alti della politica si presti maggiore attenzione a ciò che si scrive e che si pubblica perché, purtroppo, la pubblicazione in rete…non perdona!

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