Erasmus+ non si ferma per il Coronavirus, aumento domanda ad aprile del 60%

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Erasmus+ con la quarantena e l’emergenza sanitaria non si ferma. Si adatta e va avanti registrando iscritti in più rispetto al 2019.

Nonostante la quarantena e l’emergenza sanitaria il programma Erasmus+ non si ferma e, anzi, registra ad aprile un aumento del 60% dei progetti.

Dato importante soprattutto alla luce del momento storico che stiamo vivendo e che dimostra che Erasmus + si adatta alla condizione attuale soprattutto grazie ai moltissimi strumenti digitali che permetto la cooperazione sociale a distanza.

Con l’esperienze e i risultati ottenuti in oltre 30 anni di attività Erasmus+ riesce a rispondere alle esigenze attuali proponendo nuove strade e permettendo a tutti i soggetti coinvolti di fare rete.

Le iniziate messe in atto in scuole e università sono moltissime dalla mobilità virtuale alla formazione online per docenti.

La coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ Indire afferma che “Il dato che emerge dall’ultima Call nel settore Scuola è inaspettato. Nonostante le difficoltà nella gestione dovute all’emergenza, sono molti gli istituti scolastici che hanno avuto voluto presentare la candidatura. Questo perché c’è voglia di guardare avanti. Le relazioni sono costruite grazie ai progetti, alle esperienze di mobilità già vissute e ai partenariati Erasmus+. La capacità di creare network, lo scambio di buone pratiche, la solidarietà e lo sguardo aperto su un contesto ampio varcano i confini per continuare a promuovere il senso di appartenenza all’Europa”.

Grazie alle risorse che offrono e alle loro funzioni le  community Erasmus+, eTwinning ed Epale hanno registrato un incremento degli utenti:  +2300 di insegnanti italiani registrati alla piattaforma eTwinning dall’inizio del lockdown (un dato impressionante visto che si parla del 300% in più rispetto allo scorso anno) e +500 iscritti alla piattaforma Epale.

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