Erasmus+: aumento candidature per progetti cooperazione, +64% nella scuola

di redazione

item-thumbnail

Comunicazione Indire – L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire registra una notevole crescita delle candidature per progetti di cooperazione negli ambiti Scuola, Università ed Educazione degli adulti.

“I dati – dichiara Flaminio Galli, Direttore Generale dell’Agenzia Erasmus+ Indire – evidenziano l’interesse ad andare avanti nella cooperazione e il valore aggiunto di lavorare insieme in ambito europeo. Nonostante l’emergenza sanitaria, il lockdown e i limiti alle mobilità, c’è voglia di guardare avanti, progettare, lavorare sul futuro, proiettarsi e trovare nuove strategie. Forte l’esigenza di creare network, avviare scambi di buone pratiche e condividere risorse educative su un contesto ampio che varca i confini nazionali per continuare a promuovere il senso di appartenenza all’Europa. Erasmus+ è riuscito in questi anni a creare comunità di insegnanti, educatori, discenti, giovani, bambini, cittadini che condividono i valori di una casa comune. Resta un programma importantissimo per migliorare la qualità dell’educazione, l’inclusione, la solidarietà, le competenze, le opportunità per i giovani. Un investimento imprescindibile per il futuro”.

SCUOLA – I Partenariati per lo scambio tra scuole permettono agli istituti scolastici di ogni ordine e grado di collaborare con altri istituti scolastici europei in un progetto, su una tematica di interesse comune e di organizzare scambi e mobilità europea di alunni, insegnanti e staff. Quest’anno le candidature per quest’azione hanno raggiunto quota 401, registrando un + 64% rispetto al 2019. Tra le regioni più attive si segnalano la Sicilia, la Campania e il Lazio.

Crescono anche le domande per i partenariati strategici per l’innovazione e per lo scambio di buone pratiche: l’Agenzia Erasmus+ Indire ha ricevuto 198 candidature, con un aumento del 22,9% rispetto al 2019. Questa azione offre l’opportunità alle istituzioni attive in vari settori dell’istruzione, scuole, università, imprese, enti pubblici, organizzazioni della società civile, ONG, ecc. di cooperare al fine di attuare e trasferire pratiche innovative a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Le regioni che hanno inviato il maggior numero di progetti sono, nell’ordine: Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana.

Risultati positivi arrivano anche dalla community europea eTwinning per gli insegnanti e il mondo della scuola. La piattaforma elettronica del Programma Erasmus+ negli ultimi due mesi ha avuto un ruolo cruciale a supporto della didattica a distanza in contesti europei, per la condivisione di buone pratiche, risorse didattiche e riflessioni dei docenti coinvolti.

Nell’ultimo bimestre si è verificata una forte crescita nel numero di utenti registrati: a marzo 2.300 insegnanti italiani (oltre il 300% in più rispetto a marzo 2019) si sono registrati alla community, mentre in aprile le iscrizioni sono ancora aumentate del 350% rispetto allo scorso anno, con 1.000 nuovi docenti iscritti alla piattaforma. Fra le regioni più attive: Campania, Lombardia e Sicilia.

UNIVERSITÀ – Nonostante le difficoltà dovute all’emergenza, sono molti gli Istituti di Istruzione Superiore (Università, AFAM e ITS) che hanno presentato una candidatura alla scadenza del 23 aprile scorso per partenariati di cooperazione nell’ambito Istruzione Superiore. Si registra un aumento delle domande del 29% rispetto al 2019. Si tratta di progetti di cooperazione strutturata e di lunga durata tra Istituti di Istruzione Superiore e altre organizzazioni, pubbliche o private, attive nei settori dell’istruzione universitaria, che mirano a sostenere lo sviluppo, il trasferimento e o l’attuazione di pratiche innovative a livello organizzativo e istituzionale, locale, regionale, nazionale ed europeo.

EDUCAZIONE DEGLI ADULTI – Il settore dell’Educazione degli Adulti è presente all’interno della cooperazione europea Erasmus+ con i partenariati strategici per l’innovazione e per lo scambio di buone pratiche. Anche quest’ambito registra un forte aumento delle domande di progetti dedicati all’apprendimento per gli adulti: 257 candidature e un incremento del 58,6% rispetto al 2019. Tra i temi proposti dai centri e dalle organizzazioni impegnate nell’adult learning, emergono il miglioramento delle competenze digitali, l’attivazione di nuovi percorsi di apprendimento e la condivisione di pratiche e risorse innovative. Le regioni più attive sono, nell’ordine: Sicilia, Lazio ed Emilia-Romagna.

Un ulteriore supporto arriva anche dalla piattaforma elettronica EPALE – European Platform for Adult Learning che è parte integrante del Programma Erasmus+ e da anni è il punto di incontro europeo per i professionisti che operano nel mondo dell’educazione degli adulti. Dall’inizio del 2020 la piattaforma ha registrato oltre 500 nuovi iscritti italiani.

Versione stampabile
Argomenti:

soloformazione