Empatia a scuola: per una classe che “si comprende”

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Una sintonizzazione emotiva con l’altro. È una bella definizione quella scelta dal professor Giovanni Campana per descrivere l’empatia nel suo nuovo articolo scritto per la Scuola di emozioni di EdisesBlog, Empatia a scuola e in famiglia: una marcia in più per una buona crescita. Sì, decisamente una bella definizione, perché richiama l’immagine di onde di energia che si connettono nell’etere generando un accordo, una armonia.

Si parla tanto di empatia in questi ultimi tempi. Forse perché “sintonizzarsi” con gli altri diventa sempre più difficile, a dispetto delle mille tecnologie che creano connessioni in ogni istante. La sfera interiore di chi ci circonda resta di frequente un mistero e, altrettanto spesso, ci capita di non “sentirci capiti”.

È confortante allora sapere che la capacità empatica, tipica della nostra specie e finalizzata proprio a tenere unito il gruppo umano, non è qualcosa di definito a priori in ciascuno di noi e perciò immodificabile. Anzi. La capacità empatica può essere educata e resa più profonda, in poche parole, può diventare più efficace.

Giovanni Campana – formatore per conto dell’Associazione docenti italiani – analizza il ruolo che gioca l’empatia nelle più importanti relazioni educative. Così, partendo dal rapporto tra madre e figlio, ci spiega il funzionamento di questa nostra capacità e quanto sia fondamentale nella cura e nell’educazione dei piccoli individui in crescita.

E dal momento che si parla di cura e di educazione, risulta inevitabile il coinvolgimento della scuola, dagli insegnanti al dirigente, nessuno escluso, perché una buona disposizione empatica da parte di chi insegna o di chi dirige può scatenare un “effetto clima” capace di estendersi a tutta la classe e il cui risultato più immediato è una maggiore comprensione reciproca, a sua volta fondamento per una migliore qualità delle relazioni.

“L’empatia, in quanto disposizione emotiva volta alla comprensione partecipe dell’altro, è contagiosa quanto le emozioni.” Secondo Campana è bene ricordarlo sempre, ma diventa un dovere quando si educa, perché è proprio nel contesto educativo che le emozioni e la capacità di comprendere le proprie e le altrui, così come di gestirle, diventano cruciali per una “buona crescita”.

Insomma, di educazione emotiva sul blog A scuola di emozioni non si finisce mai di parlare. E se l’argomento vi interessa, non perdete l’occasione di leggere questo nuovo articolo dedicato al tema dell’empatia. Per continuare a riflettere sull’importanza delle emozioni nella nostra vita e nella nostra scuola.

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