Emiliano: udienza ordinanza anticipata al 18 novembre, abbiamo ottime possibilità. Contagi a scuola si sono dimezzati in una settimana

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“È nostro dovere tutelare alunni, insegnanti e personale della scuola e quindi dobbiamo resistere ai disagi di questa prima giornata di applicazione della delibera n.413. Sono certo che le cose miglioreranno già da domani” Il governatore della Puglia Michele Emiliano si mostra fiducioso su Facebook sulla uova ordinanza, dopo la diatriba con il ministero dell’istruzione.

Emiliano ricorda a coloro “che sono stati costretti ad accettare la didattica in presenza per la indisponibilità a concederla o ad organizzarla in tempi ragionevoli, che hanno il pieno diritto di pretenderla e che in mancanza potranno segnalare le omissioni al Prefetto e all’Ufficio scolastico regionale e anche a me come già stanno facendo”.

Il governatore fa poi il paragone con la Campania, che ha sospeso le attività didattiche in presenza fino al 14 novembre. L’ordinanza di De Luca è stata impugnata ma il Tar ha stabilito che il provvedimento resta valido.

Emiliano comunica che “vista l’urgenza di tutelare la salute pubblica abbiamo richiesto ed ottenuto l’anticipazione al 18 novembre della udienza inizialmente fissata dal Tar di Bari al 3 dicembre.
Urge ridare efficacia al mio provvedimento che in meno di una settimana aveva dimezzato i contagi nel mondo della scuola.
Il Tar Campania dice chiaramente ció che abbiamo sempre sostenuto e cioè che il provvedimento di chiusura in presenza di tutte scuole, trova motivazione “sul rilievo della persistente emergenza sanitaria, sul verificato effetto moltiplicatore dei contagi connessi a positività nelle fasce di età scolare e sul prevedibile impatto sul sistema sanitario regionale”.
Se così è, abbiamo ancora ottime possibilità di convincere il Tribunale Amministrativo della Puglia a restituire efficacia alla mia ordinanza n.407 che chiudeva la scuola primaria in presenza.
Non ci aspettavamo la sospensiva del Tar di Bari. Eravamo convinti che la nostra ordinanza n.407 fosse ineccepibile come anche il Tar Puglia Lecce e il Tar Campania hanno confermato.
Ma il nostro è uno stato di diritto dove nessuno puó sottrarsi al controllo di legalità della Giustizia. Attendiamo con fiducia l’udienza del 18 novembre”.

Il presidente sottolinea infine le difficoltà di questa prima giornata di ritorno in presenza per studenti e docenti: “Molte famiglie oggi hanno trovato ostacoli non sempre edificanti per ottenere dalle scuole la didattica a distanza resa obbligatoria per chi la richiede.
Le famiglie si sono sentite mortificate vedendosi negare il loro diritto sostanzialmente su due principali motivazioni:
1. La difficoltà di organizzare la Dad a distanza nella stessa classe che opera anche in didattica in presenza
2. La mancanza di tablet e di connessione
Altre scuole invece hanno cominciato bene la Dad e hanno così dato il loro contributo al calo dei contagi”, conclude.

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