Emiliano (Puglia): “In stato di emergenza obbligare le famiglie a mandare i figli a scuola in presenza è incostituzionale”

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“In Puglia il contagio è stabile ma è elevato, significa che basta un nulla per ripartire violentemente verso la terza ondata”. Lo ha spiegato il presidente della Regione, Michele Emiliano, a Sky Tg24.

Il governatore ha ribadito la necessità di mantenere la didattica a distanza, per evitare di rimettere in movimento troppe persone contemporaneamente: “In Puglia se apriamo tutte le scuole mettiamo in movimento 1 milione di persone, è evidente che i contagi salgono, non per colpa della scuola ma perché si mettono in movimento”.

La didattica a distanza per Emiliano “deve essere fornita in modo  adeguato dalla scuola perché laddove dovesse accadere come sta  accadendo di avere bisogno della Dad, questa deve funzionare e deve  essere gestita con intelligenza e capacità”.

Un’occasione ritiene Emilano “anche per dotare tutte le scuole italiane di quel sistema di  connettività che servirà ai ragazzi ad apprendere come funzionerà il loro modo di lavare del futuro. È un’occasione importante”.

Poi: “L’idea che durante una pandemia, in stato di emergenza, le famiglie debbano essere obbligate a mandare i
figli a scuola in presenza è incostituzionale: un genitore deve avere  la possibilità di stabilire se correre il rischio del contagio da  presenza o tenere i figli a casa”. 

Parlando poi degli insegnanti Emiliano ha spiegato che “il sacrificio che stanno facendo i docenti è enorme perché devono avere davanti alunni in presenza e poi ne hanno altri collegati con il computer, è difficilissimo. Voglio dire loro che devono fare quello che possono in questa fase, non possiamo pretendere che la didattica sia perfetta, deve essere quella che le condizioni date ci consentono di realizzare”.

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