Emilia Romagna, test rapidi per studenti e famiglie: il 97% è negativo

Stampa

Nella prima settimana di screening sono stati 40.860 i test rapidi e gratuiti nelle farmacie dell’Emilia-Romagna. E di questi, il 96,6% degli esami ha dato esito negativo, mentre sono stati 1.372 i test positivi (il 3,4% del totale).

A fare il bilancio dell’avvio della campagna sono gli assessori regionali alla Sanità e all’Istruzione, Raffaele Donini e Paola Salomoni.

Da ieri tra l’altro, con l’ordinanza firmata dal governatore Stefano Bonaccini, nelle 900 farmacie che hanno aderito al progetto, la possibilità di fare i sierologici rapidi nelle farmacie viene estesa anche agli studenti dei percorsi di istruzione e formazione professionale, al personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado, dei servizi educativi zero-tre anni e degli enti di formazione professionale.

Questa possibilità si aggiunge dunque all’offerta, prevista dalla Regione a inizio anno scolastico, per tutto il mondo della scuola di effettuare su base volontaria i test sierologici tradizionali.

Nella prima settimana di screening sono stati 40.860 i test rapidi e gratuiti nelle farmacie dell’Emilia-Romagna. E di questi, il 96,6% degli esami ha dato esito negativo, mentre sono stati 1.372 i test positivi (il 3,4% del totale).

A livello provinciale, i test effettuati tra il 19 e il 25 ottobre sono stati: 10.730 a Bologna; 1.709 a Imola; 2.978 a Piacenza; 3.419 a Parma; 4.675 a Reggio Emilia; 6.231 a Modena; 2.457 a Ferrara; 8.661 in Romagna.

Per quanto riguarda le farmacie, sono in tutto 209 quelle tra Bologna e Imola che hanno aderito (oltre la metà). A Piacenza sono 70 (71%), a Parma 91 (64%), a Reggio Emilia 101 (66%), a Modena 130 (64%), a Ferrara 59 (46%), a Ravenna 95 (86%), a Forlì-Cesena 84 (72%) e a Rimini 61 (63%).

Stampa

Eurosofia organizza la III edizione di [email protected] Aiutiamo i giovani a progettare il loro futuro in modo consapevole