Emergenze a scuola: dai terremoti agli incendi. Scarica modelli circolari e allegati

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Non dovremmo dimenticarci, impegnati in questo grande programma organizzativo destinato alla definizione delle misure di prevenzione per impedire o ridurre il contagio da Covid-19, alla gestione delle emergenze e più in generale, anche da un punto di vista educativo, sia per il personale e che per gli studenti della scuola, ai comportamenti da adottare nelle circostanze critiche tutelate, dal punto di vista normativo, nel Decreto Legislativo 9 Aprile 2008 n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, modificato dal Decreto Legislativo 3 Agosto 2010, n. 106, per ciò che attiene alla gestione delle emergenze è dedicata, in modo particolare, la sezione VI, capo III, titolo I (articoli da 43 a 46).

Le emergenze nei luoghi di lavoro
Anche il Decreto Interministeriale 10 Marzo 1998 recante “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro” che impone ai datori di lavoro (art. 5) l’obbligo di adottare le necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio (secondo l’allegato VIII relativo alle procedure da pianificare in caso di incendio) e il Decreto Ministeriale 26 Agosto 1992 recante “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica” (sezione 5 relativa alle misure per l’evacuazione in caso di emergenza) rivestono grande importanza per la gestione delle emergenze.
Inoltre, per quanto riguarda l’organizzazione del Primo Soccorso scolastico e l’integrazione delle procedure nel Piano di Emergenza il riferimento normativo è rappresentato dal Decreto Ministeriale n. 388 del 15 Luglio 2003, Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale.

Le prove di evacuazioni: siamo in ritardo, facciamole adesso
Gli esiti delle prove di evacuazione, che vengono periodicamente organizzate nell’Istituto (generalmente due volte l’anno, come previsto dalle norme per la prevenzione degli incendi nell’edilizia scolastica), saranno presi in considerazione, assieme ad eventuali mutate condizioni di esercizio dell’attività scolastica, per apportare al Piano di Emergenza e di Evacuazione le necessarie modifiche raffinando progressivamente la qualità delle procedure stabilite. Per chi non le avesse ancora fatte, è necessario, nell’immediatezza, emettere una circolare esplicativa, con i relativi moduli di relazione, ed effettuarle subito, senza tentennamenti e senza tergiversare ancora.

Leggete il piano di emergenza, affiggetelo all’albo, consultatelo subito
Il piano di emergenza ed evacuazione è uno strumento operativo, specifico per ogni scuola, attraverso il quale si adottano le operazioni da compiere in caso di emergenza e di evacuazione, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti di un edificio.
Gli obiettivi del piano di emergenza ed evacuazione sono quelli di:

  • fornire al personale le necessarie informazioni sulle norme comportamentali da seguire in caso di incendio, terremoto o altro tipo di emergenza prevedibile;
  • individuare le persone a cui assegnare il compito di organizzare, programmare e verificare le attività prevenzionali;
  • assegnare incarichi e compiti al personale specificatamente individuato e addestrato;
  • prestare soccorso alle persone colpite;
  • ridurre i pericoli alle persone;
  • limitare il danno alle cose;
  • adottare idonee misure per l’estinzione o per il contenimento dell’incendio.

Quando attivare il Piano e cosa verificare, dunque
Il piano va attuato, così come predisposto, ogni qualvolta si determini una situazione di emergenza, tra cui:

  • calamità naturali che compromettono la stabilità e la sicurezza della scuola (terremoti), incendi;
  • allagamenti;
  • minacce di attentati all’edificio scolastico;
  • introduzione nell’edificio di malintenzionati;
  • ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal coordinatore dell’emergenza.

Segnale di evacuazione che richiede l’abbandono immediato dell’edificio
Il primo adulto, in servizio nella scuola, che viene a conoscenza di una improvvisa situazione di pericolo per le persone o per l’edificio, provvede immediatamente ad avvertire o, in caso di pericolo incombente, provvede con ogni mezzo a darne urgente avviso a coloro che occupano i locali scolastici. In caso di interruzione di energia elettrica, o di mancato funzionamento dei dispositivi alternativi previsti, l’ordine di evacuazione dovrà essere comunicato a cura degli operatori scolastici. In caso di pericolo imminente, il docente può decidere l’immediato allontanamento della classe.

Richiesta soccorsi esterni
La comunicazione dell’emergenza e la richiesta di soccorso agli Enti esterni avviene a mezzo di telefono via cavo e/o a mezzo telefoni cellulari da parte del personale appositamente incaricato e secondo le modalità riportate nella sezione Allegati.

Esemplificazione operativa di evacuazione, precedenze e max affollamento
Al segnale d allarme di evacuazione generale (suono prolungato della campanella elettrica o allarme dato “a voce, porta a porta”, la classe esce in modo sollecito secondo le modalità e i percorsi stabiliti, rispettando le precedenze riportate nella sottostante tabella, utilizzando l’uscita di emergenza più vicina al punto in cui si trova.

Norme di comportamento in caso di terremoto
L’evento sismico è un fenomeno naturale non prevedibile ma chiaramente avvertibile, per questo non ha bisogno di un particolare tipo di avviso sonoro (es. suono della campanella, allarme, sirena, ecc.). Al momento dell’avvertimento della scossa e durante la stessa (la scossa equivale al segnale iniziale ad intermittenza utilizzato nella simulazione di emergenza) occorre trovare riparo, eventualmente sotto banchi, scrivanie, tavoli, architravi o muri portanti, in attesa che termini; finita la scossa si avvertirà il segnale lungo di evacuazione, emanato dall’Addetto dopo aver ricevuto l’ordine dal Coordinatore dell’Emergenza, e solo allora si lascerà il posto utilizzato per proteggersi (es. banchi, scrivanie, architravi, ecc.) per dirigersi all’esterno verso il luogo sicuro seguendo le planimetrie di piano e la segnaletica di sicurezza.
La sicurezza degli occupanti la sede è in questo caso dipendente dalla sicurezza dell’edificio in cui le persone si trovano al verificarsi dell’evento; se l edificio è adeguatamente costruito e manutenuto in modo da resistere al terremoto, i danni che ne derivano possono ragionevolmente escludersi o essere contenuti, pertanto, è stata presentata richiesta all’ente proprietario delle strutture, di documenti che ne attestino la solidità oltre che di sopralluoghi volti ad appurare la natura di lesioni che potrebbero portare ad una ipotesi di pregiudizio statico delle stesse.
In caso di sisma, altri potenziali rischi possono essere costituiti dalla presenza di elementi vetrati e materiale presente su scaffali.
Le vetrate, se realizzate con vetro di sicurezza, in caso di rottura non producono schegge, pertanto è necessario e fondamentale sostituire quelle esistenti che non presentano tale requisito.
La documentazione e i materiali presenti sugli scaffali, se riposti con ordine, non costituiscono pericolo particolare, a maggior ragione se gli scaffali sono ancorati saldamente alle pareti, pertanto, occorre porre particolare cura nell’organizzazione degli stessi.

  • Cosa fare durante la scossa
    Il Personale della Scuola avrà comunque cura di attenersi alle seguenti disposizioni:Interrompere immediatamente ogni attività e non fuggire.
  • Mantenere la calma e non gridare.
  • Non pensare alle cose personali (libri, quaderni, zaini, ecc.).
  • Se in aula, ripararsi, se possibile, sotto i banchi, oppure addossarsi ad una parete lontano da finestre o da mobili alti, da plafoniere e lampadari che potrebbero cadere o posizionarsi sotto l’architrave e restare fermi fino al termine della scossa.
  • Se in corridoio o nel bagno, addossarsi ad una parete e restare fermi fino al termine della scossa.
  • Se nei laboratori ripararsi, se possibile, sotto i tavoli, oppure addossarsi ad una parete lontano da finestre o da mobili alti, da plafoniere e lampadari che potrebbero cadere o posizionarsi sotto l’architrave e restare fermi fino al termine della scossa.
  • Se sulle scale, raggiungere il piano più vicino e restare fermi fino al termine della scossa vicino ad una parete lontano da finestre.

All’esterno

  • Se è possibile, stare lontano da edifici, altrimenti ripararsi vicino a strutture solide.
  • Non passare sotto i balconi, cornicioni, grondaie, terrazzi.
  • Non sostare vicino ad alberi, pali, lampioni o linee elettriche.
  • Non avvicinarsi ad animali spaventati.

Cosa fare subito dopo la scossa (evacuazione immediata)

  • Al termine della scossa o appena avvertito il segnale di evacuazione generale, ogni alunno che si trovi in altro luogo deve immediatamente raggiungere la propria classe o, se non è possibile, la classe più vicina e raggiungere con essa la zona di raccolta, provvedendo ad avvertire tempestivamente il proprio insegnante.
  • Se non è possibile raggiungere la propria classe o un’altra classe e ci si in altri locali, occorre segnalare la propria presenza ad un adulto per essere preso in carico dal Coordinatore dell’Emergenza o da un suo delegato provvedendo ad avvertire tempestivamente il proprio insegnante.
  • Abbandonare ogni oggetto personale (libri, quaderni, zaini, ecc.) e prelevare unicamente un indumento per proteggersi dal freddo.
  • Due alunni apri- fila individuati tra quelli che occupano i due posti più vicini alla porta di uscita.
  • Dall’aula si dispongono per uscire, insieme all’insegnante, e si accertano che si sia concluso il passaggio delle classi che hanno la precedenza.
  • Gli altri alunni, evitando il vociare confuso, si dispongono dietro ai due apri- fila ed all’insegnante della classe, in fila indiana semplice oppure in doppia fila.
  • Due alunni serrafila individuati tra quelli che occupano i due posti più lontani dalla porta di uscita dall’aula chiudono la fila.
  • Nel caso di contrattempi di qualsiasi genere, che richiedano un’improvvisa variazione del percorso, o delle modalità di uscita
    Camminare in modo spedito senza spingersi o sostare.
  • Raggiungere il luogo di raccolta seguendo i percorsi stabiliti.
  • In caso di alunni disabili o infortunati, sarà cura dell’insegnante di sostegno se presente nella classe, dei collaboratori scolastici o degli stessi alunni attivarsi perché l’uscita sia facilitata in coda alla classe.
  • Durante l’esodo verso la propria via di fuga, ciascun docente precederà gli alunni in modo da:accertarsi che la via di fuga non sia ostruita da oggetti caduti a terra;
  • accertarsi che non si siano avuti crolli lungo il percorso di esodo;
  • impedire una loro uscita troppo rapida e disordinata, gestendo adeguatamente eventuali manifestazioni di panico che potrebbero generarsi tra gli studenti.

Norme di comportamento in caso di incendio
È importante, come fondamentale misura di prevenzione, saper individuare nei luoghi dove ci troviamo ogni pericolo di incendio e tenere sotto stretto controllo le sostanze facilmente combustibili e infiammabili, le sorgenti di innesco (ad esempio l’uso di strumenti e di attrezzature elettriche non installate e utilizzate secondo le norme di buona tecnica) o le fonti di calore e tutte quelle situazioni che possono determinare la facile propagazione dell’incendio.

Tale fenomeno può avere infatti diverse cause di origine e può presentarsi con diversa intensità.

Tuttavia si consigliano alcune norme di condotta

  • Se l’incendio si sviluppa nell’aula, uscire subito, chiudere la porta e rispettare le norme di comportamento stabilite per un eventuale evacuazione generale;
  • Se l’incendio è fuori dall’aula e il fumo non permette di accedere nei corridoi o alle scale, chiudere la porta dell’aula e cercare di sigillarla con panni o nastro adesivo; aprire la finestra e chiedere aiuto;
  • Se il fumo impedisce di respirare e non si ha la possibilità di uscire, occorre filtrare l’aria con un fazzoletto alla bocca, meglio se bagnato, e sdraiarsi sul pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto).

Chiunque si accorga di un incendio deve:
Avvertire un addetto della squadra antincendio che deve interviene prontamente
avvertire il Coordinatore dell’Emergenza che si reca sul luogo dell’incendio e dispone lo stato di preallarme dando disposizioni per:

  • L’interruzione dell’erogazione del combustibile e dell’elettricità;
  • la chiamata di soccorso ai Vigili del Fuoco a e non appare domabile dagli addetti interni antincendio se del caso anche al Pronto Soccorso;
  • la diffusione del segnale di eventuale evacuazione (suono continuo e prolungato);
  • l’attivazione delle conseguenti procedure di evacuazione.

Se l’incendio appare di piccole proporzioni ed è domato in breve tempo il Coordinatore dispone lo stato di cessato allarme, consistente nel:

  • dare l’avviso di fine emergenza;
  • accertarsi che non permangano focolai nascosti o braci;
  • arieggiare sempre i locali per eliminare gas e vapori;
    far controllare i locali prima di renderli agibili per verificare che non vi siano lesioni a strutture portanti e danni agli impianti e ai macchinari (chiedere eventualmente consulenze a VVFF, tecnici ecc.);
  • avvertire (se necessario) Società Gas, Elettricità.

A evacuazione ultimata, tutti i lavoratori della scuola, dopo aver assolto i propri incarichi, si portano nel luogo di raccolta per ricevere ordini.

Documentazione informativa all’interno dell’edificio
In ciascun piano dell’edificio vanno affissi:

Una “planimetria di piano con l’indicazione:

  • del punto in cui si trova l’osservatore;
  • delle vie ed uscite di emergenza;
  • dei punti di raccolta esterni all’edificio;
  • della posizione ed il tipo delle attrezzature di spegnimento incendi (estintori, idranti);
  • della posizione ed il tipo dei segnalatori di allarme (campanella ecc.);
  • della posizione degli organi di interruzione di: energia elettrica, liquidi o gas combustibili, acqua;
  • planimetrie singole per ciascun ambiente con evidenziazione del percorso di evacuazione assegnato e con un estratto delle istruzioni per un esodo ordinato;
  • il nome degli incaricati e/o Responsabili dell’attuazione e gestione delle emergenze con i rispettivi incarichi, i nominativi di: Datore di lavoro, Responsabile del SPP, Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza,
  • il numero di telefono del Comando dei Vigili del Fuoco, l’indicazione del presidio medico più vicino ed i numeri di telefono corrispondenti ai servizi di emergenza più comuni;
  • le corrette modalità per effettuare le chiamate di soccorso.

Gli allegati: le procedure per le prove di evacuazione 

Esistono una serie infinita di documenti che è necessario predisporre ai fini dell’attivazione di percorsi finalizzati all’attivazione delle procedure delle prove di evacuazione in caso di incendi o terremoti. Siamo di fronte a scelte importantissime e inderogabili. Il modello di circolare che alleghiamo e gli allegati alla stessa sono la prova che è necessario e inderogabile dare risposte immediate finalizzate a rendere più sicure, in caso di calamità, le evacuazioni dai plessi scolastici. Un grazie ai tanti istituti che hanno prodotto documenti che rappresentano buone pratiche e buone prassi operative. Tra questi, per esempio, l’Istituto Comprensivo “Giovanni Alfredo Cesareo” di Sant’Agata Di Militello (ME), diretto dal dirigente scolastico il dottore Tarcisio Maugeri e il II Istituto Comprensivo Statale “Dante Alighieri” di Francofonte presieduto dalla Dott.ssa Antonella Frazzetto che, con i loro rispettivi staff sonp simbolo evidente di una scuola impegnata e dedita all’efficienza.

Circolare Vademecum addetti SICUREZZA

ALLEGATO 3 – MANUALE EVACUAZIONE

allegato 4 – Misure di comportamento

Circolare – Prima_prova_di_evacuazione e allegati A e B

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