Emergenza-Sostegno: trasformiamo i posti in deroga in Organico di Diritto!

di redazione
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Inviato da Roberto Della Ragione – La Legge 128/2013 (Legge Carrozza) ancora oggi preclude la stabilizzazione di decine di migliaia di docenti Specializzati sul Sostegno, collocati su posti dell’organico di fatto, anziché di diritto:

solo il 70% dell’organico risulta nei ruoli dello Stato, ma è quasi raddoppiato il numero di alunni con disabilità certificata, con un’incidenza di assunzioni bloccate che supera oramai le 50 mila unità.

Di recente finanche il TAR Lazio ha preteso chiarezza e, dopo diverse sentenze che hanno attribuito anche un indennizzo alle famiglie per la mancata fruizione di un servizio pubblico fondamentale, chiede una precisa istruttoria al Miur per capire perché, nonostante l’aumento degli alunni disabili, gli organici rimangano invariati e quanto questo costi ai cittadini.

Persino il neo Ministro Bussetti condivide la necessità di un numero più elevato di insegnanti Specializzati sul Sostegno. In occasione della presentazione dell’Osservatorio per l’inclusione ha dichiarato “L’inclusione scolastica è una priorità. La via maestra per garantirla è aumentare il personale Specializzato. Dobbiamo lavorare in questa direzione”.

Per risolvere definitivamente l’Emergenza-Sostegno in Italia (sui 13.329 Posti Autorizzati per i Ruoli 2018 dal #miur sono state effettuate appena 1.639 Assunzioni, addirittura lo 0,2% alle Medie e il 6,8% alle Superiori!) esiste un’unica soluzione definitiva semplice per tutti da adottare già nella prossima Legge di Stabilità: la trasformazione dei posti in deroga sul Sostegno in “Organico di Diritto”.

Solo almeno 10 le buone ragioni che giustificano questa scelta (Piattaforma FIRST- Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con Disabilità):

1) E’ un atto di civiltà da parte dello Stato nei confronti del cittadino che ha una disabilità,

2) non danneggia le casse erariali come fatto sinora,

3) eliminerebbe tutti i casi pendenti presso i Tribunali che potrebbero occuparsi di cose più complesse,

4) eliminerebbe dell’80% le pratiche relative alle domande di trasferimento e del 90% delle assegnazioni provvisorie, liberando di inutili incombenze gli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali,

5) garantirebbe la continuità didattica per gli alunni e la continuità familiare degli insegnanti,

6) determinerebbe un conseguente piano di Assunzioni a tempo indeterminato di chi ancora giace nelle graduatorie provinciali GAE nelle stesse province ove i candidati risiedono,

7) determinerebbe un piano di rientro dei docenti meridionali immotivatamente allontanati dalle proprie province,

8) aprirebbe una florida stagione accademica per fare fronte alla formazione di almeno 30.000 nuovi Specializzandi su tutto il territorio
nazionale,

9) metterebbe a tacere ogni inutile polemica su chi in questo Paese avrebbe più diritto a divenire insegnante specializzato per vocazione o meno,

10) Renderebbe meno gravoso il lavoro delle segreterie delle scuole, alla ricerca dell’insegnante di Sostegno che non c’è… !

Bisogna assolutamente aumentare le immissioni in Ruolo, procedendo con l’abrogazione dei posti in deroga sul Sostegno e con l’assunzione immediata su almeno 50 mila posti vacanti e disponibili. L’inclusione scolastica è un Diritto e non una gentile concessione!

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