Emergenza sostegno, nulla di fatto: ancora tanti docenti precari e discontinuità didattica. Ciracì (MiSoS): “Manca il cambio di passo”

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“In merito all’emergenza riguardante il sostegno scolastico, ci aspettavamo sicuramente un più deciso cambio di passo”. Lo dice ad Orizzonte Scuola Ernesto Ciracì, presidente del Movimento insegnanti specializzati sul sostegno (MiSoS), in merito all’approvazione del decreto sostegno bis in Cdm e alla firma del Patto per l’Istruzione. Per Ciracì, dunque, le misure non garantiscono un cambio di passo.

Come prevede il testo approvato dal Consiglio dei Ministri, la fase transitoria consta una misura straordinaria per l’assunzione dei docenti anche dalla prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze GPS, sia per posto comune che sostegno. Si tratterà di una procedura concorsuale che prevederà assunzione a tempo determinato, anno di formazione, prova in cui dimostrare l’idoneità.

Assunzioni precari e concorsi in arrivo, la scuola cambia passo? SPECIALE su OS TV ore 14,30

Come abbiamo spiegato in un precedente articolo, le assunzioni da Gps in realtà potrebbero privilegiare più i docenti di sostegno che quelli dai posti comuni.

Nonostante ciò, il presidente MiSoS, ritiene insufficienti i numeri previsti

Secondo il docente, con il percorso previsto dal Governo il numero di specializzati assunti in ruolo sarà ridotto fortemente, con conseguenze dirette per l’occupazione delle cattedre di sostegno: “la partecipazione alla procedura semplificata del concorso sostegno, di tutti gli specializzati sul sostegno, doveva essere a prescindere da requisito di aver maturato i 36 mesi negli ultimi 10 anni“.

Infatti, “aver posto come requisito il limite dei 36 mesi di servizio riduce notevolmente la platea dei tanti docenti specializzati sul sostegno che dopo un lungo percorso formativo e selettivo TFA sostegno comprendente inoltre il tirocinio diretto nelle scuole, forse meritavano una maggiore valorizzazione del loro titolo di specializzazione sul sostegno“.

Ciracì tocca che un altro tasto dolente che il decreto in arrivo non contempla, ovvero “la mancata trasformazione delle cattedre in deroga sul sostegno al sud e centro Italia“. Secondo il presidente MiSoS, tale operazione è indispensabile “per garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità“.

Il rischio è avere, infatti, “sin dall’avvio del prossimo anno scolastico una situazione ancora più emergenziale sul sostegno sia a fronte delle prevedibili oltre 90mila cattedre in deroga, sia  per la mancanza di un reale cambio di passo per sconfiggere la discontinuità didattica deleteria per il percorso formativo ed educativo dei nostri alunni“.

Immissioni in ruolo 2021 straordinarie: da GPS prima fascia posto comune e sostegno per docenti con tre anni di servizio. [VIDEO GUIDA E TESTO PDF]

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