Emergenza insegnanti di sostegno, 36% non ha titolo. Corsi Miur

di redazione
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Il report Istat 2017/18 su inclusione scolastica, accessibilità, qualità dell’offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno riporta un quadro negativo per quanto riguarda le supplenze. 

36% supplenti senza titolo

Il 36% dei supplenti non è in possesso del titolo di specializzazione.

Leggiamo nel report “Il 36% degli insegnanti per il sostegno viene selezionato dalle liste curriculari poiché la graduatoria degli insegnanti specializzati per il sostegno non è sufficiente a soddisfare la domanda.”

Esaurita la graduatoria degli specializzati infatti nella scuola secondaria si procede con le graduatorie incrociate delle discipline curricolari. E poi con le domande di messa a disposizione.

Analisi non condivisa dal sindacato Anief secondo il quale si tratta di un falso problema, generato dal fatto che gli insegnanti specializzati non possono accedere alle Graduatorie ad esaurimento per l’incarico a tempo indeterminato.

Continuità didattica

Secondo i dati del rapporto nel 2017/18:

  • il 41% degli alunni disabili ha cambiato docente di sostegno;
  • il 12% lo ha cambiato in corso d’anno.

Corsi Miur

Il Miur è intenzionato a correre ai ripari, ma il provvedimento non è stato ancora varato. Obiettivo: 40mila insegnanti specializzati in tre anni.

La legge di Bilancio 2019 ha introdotto nuovi requisiti di accesso al corso organizzato dalle Università. Corso sostegno, laurea + 24 CFU o 36 mesi servizio requisito di accesso

Prenderà il via anche il primo ciclo di formazione per docenti di sostegno esperti in Lingua dei segni italiana (Lis).  I percorsi formativi saranno rivolti prioritariamente ai docenti di sostegno per sostenere l’apprendimento di base e avanzato della Lis. Si svolgeranno su tutto il territorio nazionale. La formazione sarà avviata tramite le scuole polo e previa pubblicazione di un avviso pubblico a cui potranno partecipare i docenti interessati. Gli insegnanti acquisiranno una preparazione pedagogica specifica nell’ambito della sordità, nonché una padronanza lessicale per comunicare con un grado di spontaneità sufficiente a interagire con l’alunno sordo segnante.

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