Emergenza docenti precari, Anief chiede un organico aggiuntivo e di assumere con concorso per titoli dalle GPS: senza questi accorgimenti andrà sempre peggio

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Ad oltre 40 giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico quello della supplentite rimane uno dei problemi più urgenti della scuola pubblica italiana.

Alle mancate o errate assunzioni da Gps, per le quali abbiamo chiesto correttivi in corsa e predisposto appositi ricorsi, si sta aggiungendo la carenza di personale derivante dalla mancata conferma di circa 50mila docenti e Ata rientranti nel cosiddetto organico Covid: “I casi di virus sono di nuovo aumentati – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Aneif – e lo Stato sta di nuovo mettendo a disposizione degli istituti mascherine e dispositivi di protezione e prevenzione, ma come si fa a gestire tutto questo senza personale? Molte scuole sono già al collasso ed in generale tutte hanno bisogno di un organico aggiuntivo. Inoltre, rimane vivo il problema degli organici precarizzati: se non cambiamo le regole, rischiamo di ritrovarci con sempre più supplentite e meno stabilizzazioni”.

 

Il giovane sindacato sostiene che se si vuole realizzare l’obiettivo di assumere subito 76mila docenti PRECARI, come chiesto dalla Unione europea proprio grazie ad Anief, bisogna attivare subito il DOPPIO CANALE da GPS e modificare il PNRR. “I precari – continua Pacifico – possono essere assunti in ruolo con un concorso per titoli dalle GPS: questo non lo diciamo solo noi, con l’Unione europea, ma lo ammette il nuovo regolamento per il reclutamento del pubblico impiego che ricorda come sia possibile anche per l’amministrazione pubblica assumere con concorso per titoli. Ciò che chiediamo, come Anief, è di immettere in ruolo i precari dalla prima e seconda fascia delle GPS anche con il doppio canale di reclutamento, nella gestione della fase transitoria, con una modifica alla fase di esecuzione del PNRR”.

 

A questo proposito, Anief riporta l’articolo 2, comma 1, dello schema di Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, concernente norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi. Questo, in particolare, dispone che “l’amministrazione che indice il concorso adotta, tra le seguenti, la tipologia selettiva più funzionale alla natura dei profili professionali richiesti nel bando di concorso: a) concorso per esami; b) concorso per titoli; c) concorso per titoli ed esami; d) corso-concorso.”

 

Infine, spiega ancora il presidente Anief, “occorrono revisioni anche per quanto riguarda la formazione iniziale dei docenti. Premesso che senza la pubblicazione iniziale del DPCM ad hoc, previsto entro il 31 luglio scorso, c’è il rischio di compromettere l’intera riforma, versante scuola, del PNRR, è chiaro che bisogna fare in modo che nella Legge di bilancio si cambi la gestione della fase transitoria per assumere 70 mila precari”, conclude Marcello Pacifico.

 

Anief ricorda che per il personale precario che ha superato i 36 mesi minimi per essere immesso in ruolo automaticamente, ha predisposto in estate un reclamo collettivo al Comitato europeo dei diritti sociali contro l’abuso di contratti a tempo determinato dello Stato italiano e rilanciato il ricorso per il risarcimento danni per l’abuso delle supplenze a termine.

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